Caserta, un convegno nazionale sulle ischemie intestinali

Convegno sulle ischemie intestinali

Il giorno 18 dicembre u.s. si è svolto a Caserta, presso il Grand Hotel Vanvitelli, un convegno medico-scientifico di rilevanza nazionale, promosso dalla Società Chirurgica di Terra di Lavoro e presieduto dal dott. Gianfausto Iarrobino, dal titolo “Ischemie intestinali: cosa e come fare?.”

Il convegno si è avvalso del patrocinio morale della Regione Campania, dell’Asl Caserta, della Città di Caserta, dell’A.O.R.N. Sant’Anna e San Sebastiano, e ancora dell’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Caserta, della Società Napoletana di Chirurgia. All’incontro hanno partecipato illustri chirurghi, anestesisti, radiologi e gastroenterologi, docenti universitari di fama, esperti provenienti da tutta Italia. Tema del convegno le ischemie intestinali, un argomento assolutamente inedito, trattandosi del primo evento scientifico così organizzato, in cui è stata esaminata tale complessa patologia. Un’occasione particolare per Caserta che è stata così messa sotto i riflettori del mondo medico nazionale, e non solo, per una giornata di studio e di analisi clinica dei casi, come, del resto, dimostra l’altissimo punteggio ECM (8,9) che il Ministero della Salute ha voluto riservare alla manifestazione.

Il convegno non ha auto solo una valenza scientifica significativa ma anche sociale, come ha fortemente voluto il Dott. Iarrobino, suo ideatore, nella qualità anche di Presidente della Società Chirurgica di Terra di Lavoro, sodalizio da sempre impegnato in tal senso. Infatti, ha affermato che: “ il percorso diagnostico terapeutico assistenziale per i pazienti affetti da tale malattia, seppur rara, a oggi, in Italia soffre della diversità regionale, decretando di fatto una situazione a macchia di leopardo in cui non viene garantito lo stesso livello di equità di accesso alle cure tra regione e regione. Volontà comune è quella di aprire una strada, proprio qui a Caserta, che miri ad annullare le disomogeneità con un conseguente miglioramento delle politiche di accesso alle terapie”. Un’iniziativa che ha aperto a Caserta la possibilità di affermarsi come polo di ricerca e di riflessione a livello internazionale.

Al convegno erano esposte alcune opere della pittrice Anna Maria Zoppi che parlavano di dolore, raffiguranti donne che portano dentro un dolore, poi due opere che rappresentano un inno alla vita e un vaso di rose rosse che rappresenta un “profumo di speranza”.

di Antonino Calopresti