Caserta: l’assistente virtuale della Reggia di Caserta scelto come “case study”

Reggia di Caserta BorBot

BorBot: questo è il simpatico nome dell’aiutante superinformato che da quasi un anno “abita” nelle meravigliose stanze della Reggia di Caserta. Sempre aggiornato, non c’è informazione che non sia in grado di fornire ai turisti che lo contattano. BorBot, a dispetto di ciò che si pensi, non “borbotta”, neanche quando viene sommerso di richieste, provenienti da ogni dove, nel vasto mondo del web. Acronimo di ‘Borboni’ e ‘Robotica’, è stato il primo assistente virtuale in uso per turisti in un museo nazionale. In grado di rispondere alle domande degli utenti attraverso la pagina facebook del complesso vanvitelliano, BorBot effettua, in media, ventimila interazioni al mese.

Il progetto è stato ideato e realizzato dalla 360open , una società casertana nata nel 2015 che si occupa di Finanza innovativa, Economia responsabile, Finanza di progetto e Sharing Economy e che si prefigge di fornire un contributo, con il proprio lavoro, alle logiche dello Sviluppo territoriale. 

C’è anche BorBot tra gli ispiratori del primo Libro Bianco commissionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Libro L’intelligenza artificiale al servizio del cittadino, realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (società in house dello Stato), fornisce preziose indicazioni circa l’utilizzo sostenibile e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione. Un’attenzione particolare è focalizzata sui settori della sanità, del turismo e della mobilità. Tra i progetti scelti dall’Agenzia come case study c’è anche  BorBot che, insieme ad altri progetti provenienti da tutta Italia, potrebbe essere selezionato per la fase 2 e rientrare tra i benieficiari dei fondi Pon Governance messi a disposizione dall’Agenzia per l’Italia Digitale per la promozione dei percorsi di open innovation. Ovviamente, i progetti che risponderanno alle raccomandazioni contenute nel Libro Bianco, avranno maggiori probabilità di successo. A BorBot, progetto interamente casertano, non resta che fare un’enorme in bocca al lupo, prendendo in prestito l’ormai noto hashtag usato dal direttore del complesso vanvitelliano, Mauro Felicori.

E cioè: #fiduciacaserta

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.