Case popolari: i clan lasciano in strada gli assegnatari

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Abitano in alloggi popolari, quelli destinati alle famiglie indigenti, ma in realtà, pur percependo il reddito di cittadinanza, vivono nel lusso tra cornici ed arredi in stilo barocco e rubinetti d’oro come nella serie tv Gomorra.
Come ha raccontato ad esempio Il Mattino di Napoli, diversi alloggi del Rione della 167 di Arzano sono stati occupati abusivamente da decenni da uomini del clan Monfrecolo. Questo è detto il clan della 167, nome datogli dopo aver scacciato dal rione i Cristiano, con a capo Pasquale “Picstik” Cristiano, ora rifugiatosi tra Frattamaggiore e Frattaminore.

La camorra nelle case popolari

Non è però una novità.  Era infatti il 2014 quando, come raccontò Napoli Today, la polizia sgomberò, nel lotto G di Scampia, alloggi popolari occupati dagli affiliati dei Lucarelli e dei Barretta (i capiclan dei Vanella Grassi). Rubinetti d’oro con le iniziali incise, vasche idromassaggio, mobili d’epoca stile Luigi XVI. Queste erano alcune chicche ritrovate in quegli appartamenti.

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Del resto se si sbricia in giro, o meglio sulla piattaforma social Tik Tok, è facile imbattersi in video in cui i protagonisti sbraitano e inveiscono contro i loro rivali, le forze dell’ordine, giornalisti e politici, mentre alle loro spalle fa capolino un lusso sfrenato e pacchiano. Uno stile di vita che punta all’ammirazione altrui e alla dimostrazione del potere. Un aspetto che accomuna i clan campani con i signori della droga del Centro-Sud America.

Mentre gli uomini del clan gestiscono le assegnazioni delle case popolari e prendono le migliori per loro trasformandole in ville lussuose, chi avrebbe diritto di viverci resta in lista di attesa per anni e quelli che hanno la “fortuna” di vedersi assegnare un appartamento vivono tra degrado e precarietà. Questo aspetto è stato  denunciato anche dal Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Vengono chiamate case popolari, ma qui, di popolare hanno ben poco. Chi è più debole continua a patire e ad essere abbandonato e dimenticato, mentre il sistema diventa sempre più marcio e corrotto ed i clan continuano a fare il bello ed il cattivo tempo. Questi  sfruttano un patrimonio dello Stato e dei comuni per arricchire le loro casse, mentre quelle del Governo e delle amministrazioni vengo depauperate grazie ad un‘economia illegale gestita, manovrata e monitorata dai boss.

di Fabio De Rienzo

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