renato natale sindaco di castel volturno

Casal di Principe. Il sindaco Renato Natale interviene sull’istruzione e sui beni confiscati alla criminalità

Redazione Informare 25/08/2022
Updated 2022/08/25 at 4:16 PM
3 Minuti per la lettura

A Casal di Principe molti sono i beni confiscati alla camorra. L’esistenza di un tale tipo di elemento urbano impegna in interrogativi circa la loro riqualificazione e il riutilizzo.

Proprio a Casal di Principe l’amministrazione comunale ha deciso di sovrapporre al discorso sulla riqualificazione dei beni confiscati e inutilizzati il discorso sull’istruzione pubblica, da anni, quest’ultimo, impelagato in una serie di deficienze e problematiche di vario tipo, come, per citare un tipo particolare di condizione scolastica, la scuola dell’infanzia che versava in condizione igienico- sanitarie davvero precarie e svolgeva le sue attività in plessi affittati.

Così, il Sindaco di Casal di Principe Renato Natale:

«Uno dei temi importantissimi, che abbiamo posto al centro della pubblica amministrazione è quello dell’istruzione. All’inizio della nostra amministrazione abbiamo ritrovato una situazione drammatica, soprattutto nelle scuole dell’infanzia, che erano in condizioni di estremo disagio: si trovavano in case in fitto con condizioni igienico-sanitarie molto precarie, con difficoltà nel garantire una vera sicurezza a questi ragazzi e a questi bambini.

Il lavoro di recupero è stato duro e ci ha visti impegnati in tutti questi anni. Oggi posso dire, senza timore di essere smentito, che abbiamo uno dei sistemi scolastici migliori della zona aversana e della provincia di Caserta. Abbiamo voluto affiancare al discorso sulla pubblica istruzione il discorso sui beni confiscati alla camorra, per cui molte delle scuole che abbiamo recuperato in questi anni sono state collocate all’interno di questi spazi».

A precisare quanto la cultura abbia un’importanza precipua per l’amministrazione lo conferma Maria Diana, Assessore alla pubblica istruzione e all’edilizia:

«La criminalità organizzata si combatte non tanto con l’esercito militare, ma con un esercito di insegnanti. Nelle case della criminalità organizzata viene collocata la dimora dell’istituzione scolastica, che ha il compito di formare i cittadini del domani. Avevamo ben quattro plessi in fitto. Questi fitti costavano all’amministrazione ben 85000 euro all’anno. L’idea è stata quella di adoperarci per adeguare i beni confiscati alle esigenze del territorio.

La popolazione studentesca di Casal di Principe si aggira attorno ai 2800 alunni, una popolazione consistente. Questa amministrazione investe tanto sulla scuola, perché crede che la scuola sia il motore, la base della formazione di una corretta società civile.

In ultimo, un progetto completato di cui siamo orgogliosi, è quello della realizzazione del plesso Nuvoletta, dedicato al carabiniere Salvatore Nuvoletta, un giovane professionista ucciso qui a Casal di Principe nel 1982 ».

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