Casa Don Diana, conferenza stampa organizzata dal Consorzio Nazionale PolieCo

Conferenza stampa organizzata dal Consorzio Nazionale PolieCo

L’Italia brucia, ma non si parla di rifiuti abbandonati, di trasporto di rifiuti illeciti. Bruciano gli impianti di rifiuti, dove confluiscono quantitativi tracciati. Bruciano strutture vocate ad attività di recupero e riciclo dei rifiuti, e dietro purtroppo è sempre più chiara la mano dolosa di imprenditori senza scrupoli. Il fenomeno è sempre più in crescita e non solo nella cosiddetta Terra dei Fuochi, ma in tutta l’Italia, come emerge chiaramente anche dalla relazione sul fenomeno degli incendi negli impianti di rifiuti della Commissione Parlamentare di inchiesta presentata lo scorso 17.1.18.

Questo in sintesi il tema del l’interessante conferenza stampa organizzata dal Consorzio Nazionale PolieCo presso la Casa Don Diana di Casal di Principe il 7 Maggio, cornice suggestiva che proprio in questo periodo accoglie due mostre fotografiche permanenti “Non invano” e “Io resisto”.

 

 

La direttrice Claudia Silvestrini spiega gli estremi di una situazione drammatica dov’è mancano i controlli per le attività di raccolta rifiuti svolta da aziende soventi inadeguate. 216 in tre anni gli incendi registrati, soprattutto nel Nord Italia. Il dato sconfortante che emerge è che spesso gli incendi sono finalizzati per far sparire le prove di rifiuti gestiti mali nonostante i soldi incassati per provvedere al riciclo.

Dopo di lei Gianfranco Amendola, ex magistrato, già Procuratore di Civitavecchia, oggi docente di diritto ambientale presso La Sapienza di Roma, illustra l’aspetto normativo del nostro sistema, che mal si adatta a garantire il perseguimento dei reati connessi a queste vicende. Spiega il suo lavoro di supporto alla Commissione Parlamentare ed illustra la totale carenza di attività di prevenzione.

Tra i relatori anche Il dottor Rossi, Procuratore Aggiunto di Bari e Alessandro Milita, Procuratore Aggiunto di Santa Maria Capua Vetere. Tra i presenti anche alcuni politici nazionali, tra essi le senatrici Puppato e Nugnes, molti amministratori di enti locali, nonché il dottor Antonio Mafrella.

Assenti ingiustificati rappresentanti del Ministero della Salute e dell’Ambiente.

di Fabio Russo