La carriera di Gabriele Parpiglia: da Lucignolo a #Formentera14

Gabriele Parpiglia

Gabriele Parpiglia: «La mia vita tra TV e un nuovo libro»

 

#Formentera14 è un romanzo avventuroso rivolto a tutte le generazioni. Il lettore insegue le molteplici sfide quotidiane del giovane protagonista Jack, appassionato di scrittura sogna di diventare uno sceneggiatore che divide la sua giovinezza tra le lezioni all’università della facoltà di Giurisprudenza e la storia d’amore con Gloria.

Un viaggio avvincente, geniale e frizzante, che segna l’esordio letterario di Gabriele Parpiglia, giornalista, scrittore sagace e autore di diverse trasmissione televisive di successo in onda su Canale 5: “Maurizio Costanzo Show”, “L’Intervista”, “Grande Fratello Vip 2”. Classe 79, nasce a Reggio Calabria e, dopo gli studi all’università Cattolica di Milano, è riuscito a realizzarsi una carriera lavorativa eterogenea. Nel 2016 conduce il programma “Password” su RTL102.5, ed è anche l’autore di numerose biografie di diversi personaggi noti dello spettacolo.

Qual è stata la scintilla che ha portato a scrivere questo libro?
«Non avevo la storia quando mi hanno proposto di fare un libro, poi in realtà ho guardato scrittori come Fabio Volo, Federico Moccia, Sveva Casati e mi sono reso conto che nessuno aveva ambientato un libro alle balneari dove ci va il 67% della popolazione di turisti italiani, di età indefinita dai 14 ai 69 anni. Una sera dopo la registrazione del “Maurizio Show”, ho iniziato a buttar giù una decina di capitoli e il giorno seguente l’ho inviato all’editore che, dopo un paio d’ore, mi ha risposto affermando “Continua è bellissimo”, e devo dire che se siamo qui è andata bene».

Da cosa nasce il titolo #Formetera14?
«Formentera è un luogo che fa sognare e le foto dell’isola, soprattutto in estate, risaltano ovunque: sui social, nei telegiornali, sui magazine di cronaca rosa. È come se Formentera fosse un ufficio stampa che si alimenta da solo, il romanzo può essere ambientato su qualsiasi isola, chiunque legga il romanzo deve solamente riuscire a viaggiare e sognare attraverso i personaggi».

Qual è il messaggio che voleva trasmettere?
«Il messaggio è molto semplice: quando hai una persona cara accanto devi fare di tutto per non perderla, che sia un amico, un amore o una persona di lavoro. Siamo tutti bravi a parole, a fare il fioretto del “da domani mi comporto bene”, ma in realtà dopo mezz’ora siamo nuovamente presi da quello che ci porta il quotidiano, che per la maggior parte delle cose sono arrabbiature e delusioni; quindi, se si ha la fortuna di incontrare la persona giusta, bisognare dare la vita e non farsela scappare».

Si è anche cimentato in altri generi di scrittura?
«Questo è il mio primo romanzo in cui c’ho messo il nome e il cognome, ma sono anche l’autore di numerose biografie come ad esempio della cantante Emma Marrone; ho scritto del calciatore Mario Balotelli, la storia di Matteo Cambi l’imprenditore del marchio d’abbigliamento della Guru, mi sono dedicato a scrivere le prime prigioni di Fabrizio Corona».

Lei che tipo di scrittore è?
«Istintivamente butto giù frasi su frasi, non rileggo i miei scritti. Lavoro tra Roma e Milano, quindi viaggio molto, e se in aereo mi viene un’idea o se vedo una scena in qualsiasi posto, mi fermo, blocco tutto quello che sto facendo, e la scrivo. alla fine prendo tutti i pezzi del puzzle e li ricomponi. Questo è il metodo, forse abbastanza folle ma è istantaneo e rapportato molto alla verità di quello che mi accade intorno».

Come ti sei avvicinato al mezzo televisivo?
«Sono partito sedici anni fa, quando c’era il programma che si chiamava “Lucignolo”: ero uno dei giovani inviati e autori e rappresenta la mia prima bella esperienza televisiva. La televisione mi piace viverla nei retroscena, perché non hai il rischio e la sovrapposizione, e la tua idea vince su altre idee. Quando nasce un’idea e poi la vedi trasportata sulla bocca dei personaggi importanti a quel punto diventa un progetto, che viene messo in onda ed è come una piccola grande realizzazione ogni volta che si rinnova».

Progetti futuri?
«Abbiamo chiuso il primo ciclo della trasmissione “L’intervista” con un’ospite d’eccezione, riprendiamo con il “Maurizio Costanzo Show”, continuerò con “Verissimo” e “Tiki Taka”. Inoltre sto scrivendo il sequel, quindi la seconda parte del libro che uscirà a maggio, ma il vero progetto che sto realizzando partirà a fine novembre un docu-reality “Le Capitane”, e andrà in onda su Spike TV, canale 49 del digitale terrestre. È un programma con le mogli dei calciatori che ho scritto da zero e l’abbiamo girato e prodotto interamente noi in cui saranno 10/12 puntate, dove per la prima volta sveliamo i segreti nel mondo del calcio ma da un punto di vista femminile, e vi assicuro è tutta un’altra storia».

di Chiara Arciprete

Tratto da Informare n° 176 Dicembre 2017