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Caro carburanti: stop al taglio sulle accise, è allarme tra i consumatori

Stefano Errichelli 01/01/2023
Updated 2023/01/01 at 7:24 PM
2 Minuti per la lettura

Dal primo gennaio 2023 scade ufficialmente il taglio sulle accise prodotto prima dal Governo Draghi e poi mantenuto in parte dal governo Meloni. Sarà un inizio di anno tormentato per i consumatori italiani, che si ritroveranno ancora una volta a fare i conti con aumenti vertiginosi dei prezzi. I prezzi dei carburanti negli ultimi mesi avevano subito una lenta e costante diminuzione, merito del taglio delle accise dal valore di 30 centesimi per litro, manovra approvata dal governo Draghi.

Tale manovra però in un primo momento è stata in parte mantenuta dal governo Meloni, che mantenne il taglio passandolo dai precedenti 30 centesimi agli attuali 18. Il provvedimento però non è stato confermato per il 2023, ufficializzando per l’anno nuovo il ritorno ai vecchi prezzi, che subiranno un notevole aumento. In concreto si passerà ad un aumento di 18 centesi per benzina e disel e di 3,4 centesimi per il gpl.

Caro carburanti: previsti aumenti per tutta la filiera commerciale

La notizia degli imminenti aumenti dei carburanti, hanno scatenato la rabbia dei consumatori e delle loro associazioni di categoria. Che hanno evidenziato come oggettivamente si rischia l’aumento dell’inflazione a causa del costo dei carburati che incide su tutta la filiera commerciale. Secondo i calcoli di Asso utenti, l’aumento si tradurrà in una spesa di 9,15 euro in più a pieno. Al ritmo di due pieni al mese, si parla di un esborso di 219,6 euro in più all’anno.

E proprio sulla scia dell’aumento dei carburanti, ne sono previsti altri in tutti i settori, soprattutto quello alimentare, che aveva già subito numerosi rialzi e vista la notizia della mancata conferma del taglio carburanti, subbieranno un’impennata senza precedenti. Si prospetta un anno difficile e complicato per tutte le famiglie italiane, che faranno i conti con aumenti di ogni genere.

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