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Caro carburante, la rivolta da Caserta: “Fermiamo l’autotrasporto dal 12 marzo!”

Redazione Informare 10/03/2022
Updated 2022/03/10 at 4:28 PM
2 Minuti per la lettura

Una delle conseguenze dirette del conflitto tra Russia e Ucraina è sotto gli occhi di tutti: l’innalzamenti dei costi del carburante. Da giorni ormai il prezzo del petrolio continua a salire, come anche quello della benzina. Attualmente, il diesel ha sfondato la soglia dei 2 euro al litro (self-service), mentre la benzina si trova poco sotto i 2,2 euro al litro.

La rivolta degli autotrasportatori

Ieri sera si è svolta la riunione degli autotrasportatori campani per discutere del rincaro riguardante il prezzo del carburante. L’aumento vertiginoso dei vari distributori ha messo in ginocchio l’intero comparto e numerose aziende hanno deciso di sospendere i servizi dal 12 marzo. Francesco Annunziata, vice segretario di Trasporto Unito, ha dichiarato che “molte associazioni che hanno partecipato all’incontro con il Mims hanno una posizione distante con quella di Trasporto Unito”. Alla fine del consiglio è stato redatto un documento votato all’unanimità. In esso si annuncia il blocco dal 12 marzo poiché “l’aumento dei costi del carburante compromette la sopravvivenza delle imprese“. Inoltre, il settore degli autotrasporti risulta già fortemente debilitato dalla carenza degli autisti, dai costi amministravi e dalle procedure burocratiche. Per tutti questi motivi, dal 12 marzo l’intero settore si fermerà “fin quando non si ripristineranno le condizioni per evitare l’indebitamento delle imprese di autotrasporto“.

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