informareonline-caro-bollette-chi-per-ora-resta-al-sicuro

Caro bollette: chi per ora resta al sicuro dagli aumenti

Giovanni Terzi 04/03/2022
Updated 2022/03/03 at 11:45 PM
5 Minuti per la lettura

Ultimamente il caro bollette è diventato un tema davvero importante per i cittadini italiani, vediamo chi per ora resta al sicuro, ovvero chi non subirà aumenti delle stesse.

Nonostante le risorse stanziate dal governo, c’è da affrontare una stangata da 33,7 miliardi di euro. Il caro bollette non concede tregua. Secondo i dati forniti dall’autorità per l’energia Arera, nel primo trimestre 2022 l’energia elettrica ha fatto registrare un aumento del 131% rispetto ai primi tre mesi del 2021. Per quanto riguarda il gas naturale l’aumento è del 94%.

Per far fronte ai rincari, dunque per cercare di contenere i prezzi delle bollette, il governo ha varato durante le settimane scorse un nuovo decreto. Quest’ultimo prevede misure a sostegno delle famiglie e delle imprese, in aggiunta ai 9,5 miliardi di euro già stanziati negli ultimi mesi per fronteggiare i rincari energetici.

Gli stanziamenti da parte del Governo

Nello specifico, trattasi di interventi che hanno una copertura fino alla fine del secondo trimestre di quest’anno, quindi fino a fine giugno. Le misure si aggiungono a quelle dei primi tre mesi del 2022, con uno stanziamento leggermente superiore, pari a circa 5,8 miliardi di euro. Sintetizzando:

  • Con 590 milioni verrà invece ridotta al 5% l’Iva sul gas, che beneficerà anche di un taglio degli oneri per altri 480 milioni.
  • Con 3 miliardi verranno azzerati gli oneri di sistema sull’elettricità, sia per gli utenti domestici che per le imprese piccole e grandi.
  • Alle aziende gasivore, circa mille, vengono destinati oltre 500 milioni.
  • Al rafforzamento del bonus sociale per 3,5 milioni di famiglie saranno destinati 500 milioni. Lo sconto nella bolletta di luce, gas e acqua è previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e per i nuclei familiari numerosi.
  • Per il credito di imposta a favore delle imprese energivore, già sperimentato nel decreto Sostegni-ter, sono stanziati 700 milioni.
  • Per mantenere gli ospedali, inoltre, le regioni potranno contare su 400 milioni di euro, mentre per “la continuità dei servizi” i comuni avranno a disposizione altri 300 milioni.

Nonostante le nuove misure messe in campo dal governo Draghi per combattere il caro bollette, nel primo semestre del 2022 le famiglie e le imprese dovranno comunque farsi carico di un forte rincaro complessivo. Rispetto al 2019, la Cgia ha calcolato per il primo semestre 2022 un aumento del costo di luce e gas di 44,8 miliardi, di cui 15,4 in capo alle famiglie e 29,4 alle imprese.

L’extra costo da pagare è di 33,7 miliardi: 8,9 verso le famiglie e 24,9 miliardi verso le aziende.

Clienti più tutelati

Secondo le stime di Facile.it, il beneficio per i consumatori già nel periodo gennaio-marzo 2022 è pari, sulla sola bolletta elettrica, a poco meno di 10 euro al mese, per un totale di circa 28 euro in meno nel primo trimestre. Gli aumenti riguardano soprattutto i consumatori in regime di maggior tutela.

In questo caso, le tariffe sono soggette a una variazione periodica ogni tre mesi decisa dall’autorità. Siccome le tariffe continuano ad alzarsi, sono i clienti a maggior tutela a soffrire di più i rincari dell’energia.

Ad essere colpiti dagli aumenti ci sono anche i clienti del mercato libero. Le forniture con prezzo variabile dell’energia subiscono rincari molto simili a quelli che gravano sui clienti del mercato di maggior tutela. Almeno per il momento, tuttavia, sono al riparo dai rincari soltanto i clienti che hanno scelto un piano tariffario del mercato libero con prezzo bloccato, attivato prima dell’emergenza. Il prezzo bloccato rappresenta dunque un vantaggio per il consumatore. Questo è il motivo per la quale fino alla fine del periodo promozionale chi ha scelto una tariffa bloccata del mercato libero non risentirà dell’aumento del prezzo dell’energia all’ingrosso. Chissà però per quanto tempo durerà questo piccolo vantaggio.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *