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Carinaro: il Consigliere Masi parla della Gestione dei Rifiuti Speciali

Redazione Informare 24/01/2022
Updated 2022/01/24 at 6:17 PM
4 Minuti per la lettura

Il Consigliere Comunale di Carinaro, Stefano Masi, ha inviato una nota all’Ente Ambito di Caserta, ai sindaci e ai presidenti del Consiglio dei Comuni di Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Teverola, Gricignano e Carinaro. Il motivo ti tale scritto è che i destinatari presentino i propri punti di vista riguardo la proposta di aggiornamento/revisione del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Speciali.

«Egregio collega amministratore, come ti sarà noto, la Giunta regionale della Campania, ha adottato una proposta di aggiornamento/revisione del Piano regionale per la Gestione dei Rifiuti Speciali in Campania. Si tratta di un documento molto corposo, costituito da circa 1200 pagine, nato dall’esigenza di prender atto dei nuovi fabbisogni impiantistici, scaturiti dall’esistenza di nuove realtà produttive rispetto a quelle esistenti nel 2010, anno informativo di riferimento per il precedente Piano regionale approvato nel 2013.

Come si legge nell’introduzione del Piano adottato dalla Regione Campania esso definisce il quadro complessivo delle azioni da attivare ai fini della costituzione di un sistema organico e funzionalmente integrato di gestione dei Rifiuti Speciali. Inoltre, si propone di garantire: la coerenza tra lo stato del territorio, le caratteristiche ambientali e le previsioni di pianificazione, ricercando le soluzioni che risultino meglio rispondenti agli obiettivi generali di sviluppo economico e sociale coniugati con quelli di tutela del territorio, operando una valutazione di sostenibilità degli effetti che le previsioni dello stesso avranno sui sistemi territoriali.

Dalla citata premessa, come ti sarà facile intuire, il Piano regionale, si occupa anche di indicare i criteri per l’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti speciali.

Pur essendo quella dell’agro aversano un’area situata al centro della cd. Terra dei Fuochi, oltre ad avere un’area Asi la cui estensione territoriale è la più ampia di qualsiasi altro comparto industriale di tutta la Regione Campania, con mio sommo stupore i nostri territori non sono stati individuati come area non idonea ad ospitare impianti dedicati allo smaltimento di rifiuti speciali.

Oltre tutto è bene evidenziare che i 4 comuni da me individuati (Aversa, Carinaro, Gricignano di Aversa e Teverola) hanno una densità abitativa media di gran lunga superiore al dato della provincia di Caserta e appare inutile evidenziarti come l’insediamento di nuovi impianti destinati alla lavorazione, trasformazione e stoccaggio di rifiuti speciali, pericolosi e non, determinerebbe ulteriore aggravio delle già presenti condizioni di criticità ambientali. I comuni ad essi confinanti, Marcianise e Santa Maria Capua Vetere, inoltre, hanno anch’essi dato moltissimo in termini ambientali alla comunità della provincia; sia per la presenza anche a Marcianise di un’estesa area industriale e sia per la presenza, nel comune di Santa Maria Capua Vetere, di uno Stir che serve l’intera area di Terra di Lavoro, e non solo.

Ho pertanto ritenuto necessario presentare un’osservazione al Piano Regionale per i rifiuti speciali chiedendo che in esso sia previsto il divieto esplicito di ogni ulteriore insediamento di impianti destinati alla lavorazione, trasformazione e stoccaggio di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, per i territori di Aversa, Carinaro, Gricignano di Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere e Teverola.

Sono certo che sarebbe molto utile a questa battaglia se anche il tuo Consiglio comunale approvasse e inviasse alla Regione Campania, negli stringentissimi termini di legge, il documento da me inviato».

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