L’Ospedale Cardarelli di Napoli offre prevenzione ginecologica per la salute delle donne

Prevenzione ginecologica Napoli Ospedale Cardarelli

Quello della ginecologia non è sempre un tema facile per una donna. Con il ginecologo si instaura un rapporto di fiducia, più che con qualsiasi altro medico, sia per la curiosità che suscita per una donna la scoperta del proprio corpo, sia per i “misteri” che si celano dietro a esso. Dalla prima mestruazione in poi qualcosa cambia e, a mano a mano che l’organismo si sviluppa, cresce anche la consapevolezza del preservarlo. Prendersene cura diventa fondamentale ed è tema, dubbio, preoccupazione, interesse delle donne. Indagare nella complessità del proprio corpo senza l’aiuto di esperti potrebbe risultare davvero difficile, considerando anche quanto poco si conosce al riguardo.

“Prevenzione” è la parola d’ordine dell’ospedale Cardarelli di Napoli che l’8 marzo, in occasione della giornata della Festa della Donna, ha aderito all’ (H)Open Day Ginecologia con focus su fibromi uterini, una delle patologie benigne più diffuse, interessando attualmente circa 3 milioni di donne in Italia.
L’iniziativa è stata promossa da ONDA (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna) Bollini Rosa, al fine di stimolare a una maggiore attenzione in ambito ginecologico. Sono stati offerti consulenze, colloqui ed esami strumentali. Sono state fornite le informazioni necessarie e chiarite le incertezze di ogni donna, grazie alla presenza di vari info points.

I dati parlano chiaro: durante l’(H)Open Day Ginecologia sono state effettuate 44 visite ginecologiche, 44 ecografie transvaginali e 44 pap test. Inoltre, presso la U.O.S.C. di Ginecologia ed Ostetricia al secondo piano del DEA, sono state eseguite 2 isteroscopie per le pazienti che ne avevano indicazione in sala protetta.
«Siamo lieti – dice il Direttore Sanitario Franco Paradisoche l’evento abbia registrato l’adesione di moltissime donne, che sono rimaste soddisfatte delle prestazioni effettuate ma anche delle informazioni che hanno ricevuto. E’ doveroso ringraziare tutti gli operatori coinvolti in questa giornata».

di Alessia Giocondo