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Capodrise contemporanea: “Portatori di silenzio”, mostra d’arte online

Redazione Informare 15/12/2020
Updated 2020/12/15 at 5:10 PM
2 Minuti per la lettura
Sabato 19 dicembre, ore 18.00, evento online sulla pagina Facebook del Palazzo delle Arti Capodrise. Fruizione gratuita, senza necessità di registrazione 

Al Palazzo delle Arti di Capodrise la cultura non si ferma, continuiamo il nostro cammino!

Sei artisti hanno raggiunto le sale di Palazzo delle Arti di Capodrise, nell’ora più buia e incerta di questo ultimo scorcio di anno 2020, in una dialettica del confronto, gettando oltre le mura un ponte, testimonianza di un silenzio che può generare, nell’ascolto, la poetica di una nuova luce.
Portatori di silenzio” incrocia le esperienze artistiche di Salvatore de Curtis, Giovanni Cavaliere, Antonio Ciraci, Peppe Ferraro, Anna Crescenzi e Pietro Maietta.

La mostra curata da Michelangelo Giovinale, incrocia ricerche e linguaggi di artisti, diametralmente opposti, per generazioni e profondità di sguardi, ma solo, apparentemente, distanti fra loro. Li accomuna invece, il desiderio di ascolto, lungo quella linea di confine, impercettibile del silenzio, metafora anche di un’ombra, che avvolge il mondo.

Opere che ribaltano quell’idea di silenzio come sfondo inerte e inespressivo, che si fanno corpo e agente concreto ed espressivo. Metafora di quella poetica della vita, essenziale e indispensabile, che avrebbe fatto scrivere ad Ungaretti, di una dimensione dell’ascolto cercando di cogliere un “inesauribile segreto”.

Le esperienze della pittura di Salvatore De Curtis e Antonio Ciraci, di paesaggi e di miti e quella più lirica e poetica, di Giovanni Cavaliere, si allungano -nella scrittura espositiva della mostra- nelle istallazioni di Peppe Ferraro e Anna Crescenzi, in ascolto nel silenzio della natura, a cui fa eco un silenzio spirituale, trascendente, nell’opera piramidale di Pietro Maietta.

Sei artisti, pellegrini e portatori di silenzio. Un cammino, che li rende portatori di speranza, il loro è anche un gesto di resistenza, al rumore del mondo, per decifrare e farci decifrare come meglio restare al mondo.

L’immagine che presenta la mostra è una foto di Salvatore Di Vilio.

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