Capodimonte, tra magia e disegno

111
informareonline-capodimonte-amore-e-disegno

Questa che vi racconto è la storia, avvenuta circa dieci anni fa di un incontro inaspettato di due donne e della loro volontà che, come si sa, da sempre smuove pure le montagne.
L’incontro avviene a Napoli, nel Real Museo di Capodimonte. Una è Caroline Peyron, artista francese a Napoli da 30 anni, disegna ed osserva un bambino mentre l’altra, Marina Santucci, nel Museo ci lavora. Il loro incontro, come tutte le cose veramente belle è un po’ magico e darà vita ad un’idea semplice e meravigliosa, supportata poi dall’Associazione Amici di Capodimonte: la creazione, cioè, di laboratori di disegno nelle stanze del Museo, aperti a tutti: grandi e piccoli e per chi sa disegnare e chi no.
Recarsi a Capodimonte ha un non so che di magico, perché appena si varca la soglia dell’imponente cancello i clacson di via Forio smettono di suonare, ed è come entrare in una specie di dimensione spazio-temporale parallela. Un senso di calma ed energia ti invade e si rimane due ore della propria vita a contatto con opere stupende in uno spazio sospeso e caldo come è Capodimonte.
Il fine del laboratorio di disegno di Caroline è quello di imparare a guardare un‘opera d’arte, aldilà della tecnica stessa del disegno: guardare i dettagli, i colori, la pennellata, ciò che è mostrato ma anche ciò che l’artista ha celato.
In un momento di grandissima confusione di iper connessione digitale dove le immagini sono ovunque e sovraesposte, velocissime ed esplicite, noi non sappiamo più osservare né fruire di un’immagine. Guardiamo ma non vediamo!
Mentre siamo in un luogo davanti ad un’opera, la guardiamo dal cellulare, pur avendola davanti a noi!
Ecco l’importanza dunque di ritrovare una dimensione di normalità: si entra, si adocchia un posto, ci si siede e per due ore, si osserva e si disegna.
Carta, matita, colori, tatto, olfatto e vista. Senza fretta ed insieme agli altri.
Osservare poi quello che i bambini, sempre meravigliosi, sono capaci di trasportare sul foglio, ciò che riescono a vedere è fantastico, i colori si illuminano ed i personaggi dei quadri diventano cartoni animati. Caroline osserva, osserva tutti con sguardo curioso ed interessato, ed è divertente imbattersi nei suoi commenti, spietati e sempre pertinenti, conditi da una ‘’erre’’ meravigliosamente Francese. Ti incanta poi con le citazioni di questo o quel critico d’arte, di quel libro che devi leggere, o di quell’unico bottegaio serio di Napoli che potrà venderti la carta giusta per i tuoi disegni ‘’senza spennarti’’!
In dieci anni di laboratori non è riuscita a fare un conteggio di quante persone si siano susseguite, né da quali parti del mono le persone provengano.
La sua frangia sbarazzina ed il suo sorriso vagamente disilluso la collocano tra quelle persone che sembrano aver trovato un senso nella loro vita, ed hanno la gioia di trasmetterlo agli altri, senza pretese, ma con dedizione- che poi è amore- e che cos’è l’arte dopotutto se non questo?

di Adelaide Gentile

SFOGLIA QUI L’ULTIMO NUMERO – Informare Magazine Febbraio 2019

Print Friendly, PDF & Email