”CapisciAMe”: una App gratuita per comunicare senza barriere

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Davide Mulfari è un ingegnere informatico di 36 anni che vive a Messina, affetto da una disabilità motoria, tetraparesi spastica, che non gli consente di controllare pienamente i movimenti del suo corpo e da disartria, difficoltà ad articolare le parole, entrambe conseguenza di una paralisi cerebrale infantile. Quest’ultima, però, non l’ha impedito di raggiungere traguardi soddisfacenti sia nello studio che nel lavoro.
Dopo aver conseguito la laurea specialistica presso l’Università degli Studi di Messina, Davide ha frequentato il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione presso l’Università di Pisa.
Durante quegli anni da dottorato il suo tutor, Luca Fanucci, lo ha spinto ad usare l’intelligenza artificiale per realizzare un sistema da addestrare con la voce delle persone con disartria, come lui. O meglio, rendere la comunicazione verbale al maggior numero di persone possibili sempre più accessibile ed inclusiva. Dà vita così, a un App di sintesi vocale che prende il nome “CapisciAME”.
L’App è scaricabile gratuitamente sia per smartphone Android che per Iphone; chi ha disartria o comunque una voce non comprensibile dagli assistenti virtuali, può aggiungere quest’App nel suo smartphone per essere guidato a registrare più volte le 13 parole che al momento vengono suggerite. I contributi di ciascuno serviranno ad alimentare una sorta di archivio comune e a potenziare l’addestramento di un sistema di reti neurali che è alla base del riconoscimento.

Il giovane ingegnere, con la grandissima passione dell’informatica, ogni giorno rimaneva frustato per non riuscire a farsi capire dagli assistenti vocali come Alexa o Google Assistant, a causa del suo parlare; e trova così un modo per abbattere i propri limiti. CapisciAME ha già cominciato a valutare i risultati utilizzando i contributi di circa 80 persone che a vario titolo hanno già inviato le loro donazioni vocali. Il sistema oggi funziona molto bene nel riconoscimento delle persone che hanno già preso parte attiva del progetto donando la loro voce.

Occhiali rossi, sguardo attento, il giovane ingegnere è proiettato al futuro. Grazie alla sua App “CapisciAMe”, ha vinto MakeToCare 2020, ed ha dimostrato che è possibile l’utilizzo degli assistenti vocali anche per le persone con disartria, riuscendo a superare l’ostacolo del riconoscimento del parlato. Oggi Davide, sui suoi canali social lancia un messaggio importante, incoraggiante. Il suo appello è rivolto a tutte le persone che per vari motivi, dalle paralisi cerebrali infantili, alla SMA, SLA, ictus etc.. non riescono a proferire bene le parole a “donare” la propria voce. Lo sviluppo e l’incremento delle possibilità di impiego di CapisciAME dipendono anche dalla disponibilità di ognuno di noi, facendo la propria parte per migliorare la vita degli altri per una comunicazione senza barriere.

di Grazia Sposito

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