Canale Agnena, individuati i responsabili: sequestrata azienda bufalina

informareonline-sversamenti-agnena

Sequestrato questa mattina un allevamento bufalino a Capua

Dopo il grave episodio avvenuto nello scorso mese di maggio, ovvero la comparsa di una macchia nera alla foce del Canale Agnena, la Procura dispose accertamenti mirati sul territorio. L’Operazione dei Carabinieri della Forestale e della Guardia Costiera di Castel Volturno ha individuato due responsabili, padre e figlio rispettivamente proprietario e gestore di un allevamento. I due sono indagati e accusati per il reato di inquinamento ambientale con condotta reiterata e perdurante.

Le indagini hanno rivelato inoltre la presenza di un lagone interrato completamente abusivo pieno di liquami, dislocato nello stesso allevamento. Si tratta quindi di una gestione illegale dei reflui zootecnici dovuti all’attività di allevamento delle bufale, che sembra non essere stata dichiarata nel registro delle utilizzazioni agronomiche dei reflui dal giugno 2018. Il danno in atto è per le matrici ambientali suolo ed acqua, con pericolo anche per il sottosuolo e la eventuale falda sottostante, oltre all’eventuale rischio igienico-sanitario associato al possibile incremento di nitrati e di microorganismi patogeni. L’azienda Bufalina sarà gestita ora da un amministratore giudiziario nominato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che dovrà garantire l’osservanza delle norme in tema di gestione dei liquami.

DI SEGUITO IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA PROCURA:

informareonline-comunicato-procura

 

informareonline-comunicato-procura

Print Friendly, PDF & Email