Campania zona gialla: il parere del Dott. Salvatore Aversano

“Giallo, arancione, rosso, non è solo questione di colori ma di sostanza (interventi statali, controlli, aiuti, impegno centralizzati). La premura della Regione nel trovare altri posti letto Covid, con la conversione di ospedali e reparti, alla fine penso abbia giocato un brutto scherzo.

Comunque, sulle analisi avrà probabilmente avuto un ruolo determinante il fatto che in Campania ci sono tre Policlinici con reparti di malattie infettive ora dedicati al Covid: il Cotugno (Ospedale di riferimento per il mezzogiorno delle malattie infettive), il Cardarelli (il più grosso Ospedale del Sud), diverse malattie infettive per ogni provincia ed, ultimamente, una cospicua conversione in strutture Covid di Ospedali e Reparti (in affanno, sulla carta, ma i dati sono questi). Ovviamente, rovescio della medaglia, se la situazione epidemiologica non svolta in tempi brevi, l’assistenza ai pazienti affetti da Covid e da altre patologie potrebbe avere seri problemi.

Era sicuramente meglio avere misure più restrittive da subito, il cerino sembra essere nuovamente nelle mani del Presidente della Regione (che ha la possibilità di fare misure più restrittive), senza però il “cappello” dello stato centrale e questo, vista la situazione reale, non mi sembra giusto. Da dichiarazione del governo i 21 parametri, la loro analisi ed il relativo risultato sono espressione tecnica e non politica.

Spero vivamente sia così, perché nella scelta dei parametri e da quanto affermato, hanno partecipato anche le Regioni. Comunque il filo tra tecnico e politico è sempre molto sottile e i dubbi notevoli. Questa mattina leggo che si lamentano in molti, Fontana non voleva la zona rossa, la Campania non voleva la zona gialla.

Sembra proprio che sulle scelte impopolari è sempre colpa degli altri. Certo la zona gialla della Campania lascia moltissime perplessità, la spiegazione potrebbe essere quella che ho ipotizzato prima ma bisognerebbe conoscere bene i 21 criteri ed i dati immessi per esserne certi. Quando si tratta di numeri a volte basta “sbagliarne” uno ed il risultato non torna e la Campania ancora una volta, sarà costretta probabilmente, a fare da sola.”

di Salvatore Savio Aversano

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