Campania zona arancione, riaprono i negozi

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Informareonline-Campania
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La Campania lascia lo status di zona rossa per abbracciare quella arancione. La nuova geografia cromatica dichiara l’apertura di negozi d’abbigliamento, calzature e gioiellerie.

Nella serata del 3 dicembre, un altro Dpcm si è aggiunto alla lista dei precedenti. Illustrato come di consueto dal Presidente Conte, si è convertito nella realizzazione delle speranze di molti. Sono stati esauditi desideri e richieste di venditori e commercianti d’abbigliamento, calzature ma anche gioiellerie.

Poter tornare a lavorare era il regalo più atteso dai negozianti, penalizzati dalle predisposizioni del governo. Tuttavia, a seguito dell’ultimo annuncio, confusione e timori hanno afflitto gli operatori del settore. Infatti, la riapertura delle serrande non include quelle presenti in zona rossa. Panico tra gli esercenti campani. Alcuni dei quali hanno, in un sentito momento di bisogno mascherato da incertezza, aperto nei giorni scorsi andando contro la normativa vigente. Altri, nell’attesa della conferma del cambio colore, hanno approfittato per preparare vetrine e negozi nell’eventualità della riapertura decisiva.

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In definitiva, la regione Campania passa dal semaforo rosso a quello arancione in data 6 dicembre. Questo permetterà alle piccole realtà cittadine di riattivarsi nelle vendite in uno dei periodi più remunerativi dell’anno. Soppressi dalla situazione, i commercianti possono riprendere un minimo a respirare. L’apertura concessa fino al 6 gennaio si deve ad un ritrovato equilibrio tra positivi e guariti in concomitanza all’imminente periodo natalizio. Attenzione però, nei giorni festivi e prefestivi è indetta la chiusura di esercizi commerciali presenti in mercati, gallerie, parchi e centri commerciali.

Al via lo shopping per le feste anche in Campania. Si raccomanda di approfittarne per supportare le realtà locali in un momento così complicato. Amazon ed e-commerce possono attendere, comprare nei negozi di quartiere o delle vie del centro cittadino può fare la differenza. Da non dimenticare: le compere sono da effettuare solo ed unicamente seguendo le norme di sicurezza che ci accompagnano dall’inizio della pandemia.

Il timore dei commercianti resta, l’incertezza del virus insidia il dubbio di un’ulteriore chiusura a fine feste. Dalla paura di un dietro front in zona rossa all’auspicio del passaggio in quella gialla, non resta che beneficiare nei limiti possibili del cambio cromatico regionale.

di Chiara Del Prete

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