“Campania: Il Nostro Posto” – Severino Nappi presenta il progetto civico

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L’avvocato e professore universitario presente il progetto civico che pone la Campania al primo posto.

La voglia di dare un nuovo corso alla situazione della nostra Regione è un pensiero che accomuna tutti quelli che se ne occupano, ma a dare importanza a famiglie ed alle nostre Eccellenze è cosa rara. C’è un progetto che vuole farlo e si pone forti ambizioni, il Progetto “Campania: Il Nostro Posto”.

Questo progetto, nato dopo una serie di eventi lunga esattamente un anno, ha come guida una persona da sempre attenta alle dinamiche sociali ed economiche della Campania: L’Avvocato e Professore Universitario Severino Nappi, che decide di scendere in campo per ribaltare la soporifera situazione regionale. Quale miglior modo per presentare un progetto così ambizioso? Nappi decide di riempire un luogo come il Palapartenope di Napoli, con persone che credono davvero nella rinascita campana.

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Davanti a 5000 persone, che sono entrate a blocchi su disposizione delle Forze Dell’Ordine per non creare un flusso troppo opprimente di persone, il Professor Nappi ha parlato di un progetto costruito da persone che con dignità, coraggio, capacità e voglia di voltare pagina vuole ridare voce ai campani. Come? Attraverso le storie di chi vive nel concreto la situazione più popolare della nostra Regione. Infatti, Campania: Il Nostro Posto è il fulcro di una famiglia come quella Gargiulo, che sale sul palco per racconta le difficoltà, le complicazioni di vivere in una terra come la Campania, senza che vi sia un supporto concreto da chi dovrebbe fornirlo. Il tutto è raccontato con una rappresentazione teatrale.

Campania: Il Nostro Posto si pone quindi di attuare un progetto mirato a fornire ad ogni informareonline-Severino-Nappicampano un contributo, in forma di credito su Social Card, di circa 4344 euro in media. Questo contributo permetterebbe di rispondere alle necessità, ai propri bisogni primari e con la possibilità di scelta. Un meccanismo virtuoso che non indurrà il cittadino a spendere questo contributo in situazioni imposte dalla Regione.

Il punto chiave di questo progetto è usufruire di risorse che già esistono sul territorio, senza alcuna necessità di affidarsi ad altri crediti o prestiti di altre Regioni, un autocoinvolgimento attivo che si pone di ridare qualità ad un territorio sempre più spesso martoriato e che sempre più spesso è martoriato dai nostri stessi rappresentanti.

Perché nel “Nostro Posto” abbiamo già tutto quello di cui abbiamo bisogno. Ci siamo già noi.

Di Attilio Scalesse

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