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15 aziende agricole su 18 non sono risultate in regola con la normativa vigente in materia di lavoro: venivano impiegati dei lavoratori in “nero”.

Questo è ciò che è emerso dai controlli anti-caporalato effettuati grazie ad una task force composta dal personale degli Ispettorati Territoriali del Lavoro di Caserta, Salerno, Brindisi e Cagliari. Hanno operato insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, nonché col personale dell’Inps e dello Spesal dell’Asl di Caserta.

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L’attività di vigilanza straordinaria fa parte del Progetto multi-agenzia SU.PR.EME., coordinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I controlli sono stati effettuati in aziende agricole del territorio agro-aversano, agro-sessano e nella zona dei mazzoni. Dopo la fine dei sopralluoghi, sono stati emanati ben otto provvedimenti di sospensione per le attività, a causa della presenza accertata di 25 lavoratori “in nero”.

Nel dettaglio sono state verificate le posizioni di 78 lavoratori, 53 dei quali provenienti da Paesi extra-UE: 8 sono risultati privi del permesso di soggiorno per motivi di lavoro e per il loro impiego sono stati denunciati 2 imprenditori. Sono in corso accertamenti per verificare possibili situazioni di sfruttamento. Per di più, Sono poi in corso le verifiche per eventuali violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza nei luoghi.

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