Un vuoto legislativo imperdonabile viene colmato oggi in Campania, la regione più grande del meridione, con l’approvazione di una legge specifica contro i crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Gli anni di lotta della comunità LGBTQ+ per ottenere una legge che li tutelasse da episodi di violenza e discriminazione, che purtroppo ancora oggi si verificano, arrivano oggi al capolinea con 34 voti favorevoli su 35 e una legge che mette al bando questi episodi di violenza.

Il Consiglio della Regione ha approvato dunque quasi all’unanimità la richiesta di tale legge, composta da 13 articoli e la costituzione di un Osservatorio Regionale sulla violenza e sulle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale. Tale Osservatorio avrà il compito di verificare determinati atti e di collaborare con enti e associazioni locali.

Si pongono in evidenza nella legge: il contrasto alle forme di discriminazione in ambito scolastico e al bullismo omofobico; l’istituzione della Settimana Regionale d’Azione contro il Bullismo e il Cyberbullismo; un fondo speciale per gli interventi nelle scuole; l’istituzione del Comitato Regionale per la lotta al bullismo e al cyberbullismo con le associazioni del terzo settore; l’istituzione di programmi di formazione e supporto per i genitori.

“Il nostro intervento nelle scuole diventa sempre più importante e significativo – dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli -, questa legge è importantissima per il contrasto al bullismo omofobico e al cyberbullismo nelle scuole campane. Abbiamo il dovere di diffondere una nuova cultura delle differenze e del rispetto partendo dai giovanissimi, dalle scuole.”

In attesa che l’Italia, unico Paese tra i fondatori della Comunità Europea a non avere una legge specifica contro i crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere, colmi questo enorme vuoto legislativo, festeggiamo oggi questa conquista storica.

di Rossella Schender

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