Campania allarme obesità

Campania, allarme obesità: 3 milioni di persone in sovrappeso

Angelo Velardi 13/09/2022
Updated 2022/09/13 at 5:01 PM
4 Minuti per la lettura

Quasi come rispettando un calendario ciclico, ad intervalli quasi regolari, il mondo si ricorda di avere – tra gli altri – un enorme problema: il sovrappeso. In Campania è allarme: quasi 3 milioni di persone soffrono di obesità. Il tema sale alla ribalta, terrorizza i media, ma poi puntualmente sembra cadere nel dimenticatoio, forse perché mai preso realmente sul serio. 

Obesità e sovrappeso: l’OMS lancia l’allarme

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia ancora una volta l’allarme per un problema che è sotto gli occhi di tutti, ma sembra essere ignorato dai più: nel mondo ci sono 800 milioni di persone obese. Una vera e propria epidemia che, subdola e silenziosa, risulta correlata ad oltre 4 milioni di decessi annui nel mondo, oltre 1,2 milioni in Europa, dove il 59% degli adulti e il 29% dei bambini è sovrappeso o obeso. Rapporto di quasi 1 a 3, insomma.  

L’obesità è ormai riconosciuta a tutti gli effetti come una malattia complessa capace di innescare o di accentuare condizioni patologiche anche gravi e pericolose per la vita. L’eccesso ponderale, infatti, limita l’attività del corpo umano che diventa meno performante sotto tutti i punti di vista, anche nel contrastare l’eventuale apparizione di malattie. Tutto questo non può che peggiorare le aspettative di vita e la sua qualità. Come detto prima, si tratta di un nemico subdolo, capace di nascondersi tra le pieghe di una società che non lo riconosce come un vero nemico. Il 7,9% dei bambini fino a 5 anni è sovrappeso, l’11,6% dai 5 ai 9 anni è obeso, il 29,5% sovrappeso.

I dati tra gli adolescenti e gli adulti

L’adolescenza registra dati leggermente migliori, ma che restano comunque altamente preoccupanti anche per la percezione che si ha del problema. Il 7,1% nella fascia d’età 10-19 anni è obeso, mentre il 24,9% è in sovrappeso. Il problema, come dicevamo, è soprattutto nella percezione: un adolescente su quattro non si rende conto di essere obeso, supportato da un genitore su tre che non ne riconosce la pericolosità.  

Si torna a percentuali più alte nell’età adulta, in cui si registra un tasso di obesità del 23%.  
Cifre spaventose, destinate a crescere nei prossimi decenni fino a portare – secondo l’OMS – il sovrappeso al primo posto nella classifica dei fattori di rischio per il cancro prevenibile.

Allarme obesità: la situazione in Campania

Ma com’è la situazione nella nostra regione, nel continente in cui Croazia e Malta condividono il negativo primato con il 65 per cento della popolazione adulta che ha superato la linea di confine della normalità nei parametri dell’indice di massa corporea? In Campania solo il 44,2% della popolazione è normopeso, mentre appena l’1,4% è sottopeso (dato più basso d’Italia). Ad aver varcato la soglia del sovrappeso è il 40,3%, mentre è incorso nell’obesità il 14,1%. Ciò indica che oltre la metà della popolazione lotta contro l’eccesso ponderale. 

Un quadro allarmante, preoccupante, che chiama il mondo ad investire nella prevenzione e nella cura dell’obesità per i risvolti che ha anche come peso sul sistema sanitario nazionale. In Italia, il 9% della spesa sanitaria annua è connessa a questo genere di problemi, per una riduzione del PIL del 2,8%. Le previsioni dell’EASO (European Association for the Study of Obesity) sono ancora più preoccupanti: se non si affronta seriamente il problema, presto la spesa medica diverrà insostenibile.  

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