Campane tibetane e massaggio armonico per il benessere psico fisico

Campane tibetane

È informazione nota in campo medico ed olistico che le cellule, tutte, vibrano ad una certa frequenza e che a questa frequenza corrisponda un suono.

Partendo da questo presupposto e con la giusta predisposizione ed apertura mentale, è facile intuire il tipo di lavoro che il suono, la musica, e tutto ciò che vibra a frequenze specifiche può generare nel nostro organismo, nella nostra mente e nel nostro spirito.

Gli strumenti utilizzati a tal proposito sono numerosi, avendone sperimentati molti per mano di esperti del settore, vorrei soffermarmi su uno degli strumenti più antichi che l’uomo abbia mai utilizzato sia per motivi ludici che a scopi curativi: le campane tibetane.

Le campane tibetane, come si può facilmente dedurre nascono in Tibet nel periodo in cui vigeva la cultura pre Buddista sciamanica ed avevano scopo sia di mediazione sonora che di accompagnamento alla meditazione.

La composizione è strettamente legata all’alchimia ed alla trasformazione, come mi hanno spiegato gli esperti a cui mi sono affidata in questo lavoro di ricerca, Francesca Aragno e Marco Gallo, la composizione vera e propria non si può conoscere dato che la fusione delle leghe metalliche è strettamente legata alla tradizione ed alle usanze dell’artigiano che le compone, motivo per cui ogni campana produce un suono diverso principalmente in base a chi la adopera. La stessa campana non produrrà mai lo stesso suono in mano a diversi operatori o semplici appassionati o curiosi. Provare per credere!

Oggi, per chi, ancora ostico, non si concede il lusso della meditazione, le campane svolgono un ruolo terapeutico vero e proprio.

Durante la seduta di massaggio armonico con le campane tibetane, lo specialista, induce la persona che si sottopone al massaggio ad uno stato di rilassamento per mezzo del respiro consapevole, dopodiché si può ricorrere all’utilizzo di aromi come, ad esempio, l’estratto di lavanda.

Il massaggio ha scopo rilassante, terapeutico, decontratturante, meditativo e, per chi sta approfondendo un discorso con se stesso in termini psico-fisici ed energetici, svolge funzione di sblocco laddove sono addensate energie che non riescono a fluire. Quelle famose energie bloccate che, come affermano molti esperti, possono generare ‘crisi’ nel nostro sistema fisico.

La vera bellezza è che il massaggio funziona a prescindere dal livello di consapevolezza. Il suono agisce laddove il corpo, la mente e lo spirito hanno bisogno di riequilibrarsi, non solo nel momento del trattamento, ma anche nei giorni a seguire.

Le vibrazioni prodotte dalle campane che l’operatore utilizza, scendono riarmonizzando le cellule sia dentro il corpo che fuori, sul campo energetico.

L’operatore poggia le campane in punti specifici del corpo e le vibrazioni del suono sono fortemente percepibili, non solo nella zona trattata ma nei punti riflessi.

La funzione terapeutica del massaggio armonico pone su basi fisiche e scientifiche, frequenze e vibrazioni sono espresse in numeri facilmente identificabili.

In occidente ci siamo avvicinati a questo tipo di cura e piacere solo a partire dagli anni 80 grazie all’ opera di Peter Hess, un ingegnere e fisico austriaco, fondatore dell’Istituto per il massaggio terapeutico con le campane. Hess da anni trasmette le sue conoscenze e le sue esperienza attraverso seminari e corsi. Altro esempio il musicista tedesco Georg Deuter, che ha pubblicato due album con protagoniste assolute le campane tibetane.

Nel 2005 il dottor Mitchell Gaynor, oncologo, internista ed ematologo, autore di testi importanti  come “The Healing Power of Sound”, insegnava ai propri pazienti ad integrare le cure della medicina convenzionale allopatica con la musica, una corretta alimentazione e la meditazione.

Come dichiarò pubblicamente il dottor Gaynor: «il nostro livello di Interleuchina-1, che costituisce un indicatore dell’attività del nostro sistema immunitario, cresce fra il 12,5% ed il 15% dopo una sessione di canto gregoriano o di ascolto di alcune forme di musica. Dopo venti minuti di ascolto, i livelli di immunoglobulina nel sangue aumentano in modo significativo. Non vi è parte del nostro corpo che non ne sia influenzata. Persino il ritmo del battito cardiaco e la pressione sanguigna si abbassano con certe forme di musica. Così agisce sulla nostra anima e sul nostro spirito, e ci influenza sia a livello cellulare che sub-cellulare».

Scendere a fondo in sistemi di pensiero radicati non risulta mai facile, è consuetudine pensare che i “rimedi antichi” siano stati sempre i migliori. Sulla base di questo assioma allora, possiamo tranquillamente affermare che di tutte le discipline che definiamo ‘new age’ ed olistiche ci sia poco di ‘new’ e tanto di antico e storico, sepolto da decenni di marketing che va a braccetto con l’ignoranza.

di Maria Perillo