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Cambiamento Climatico: tornano i Fridays for Future

Lo scorso marzo si è svolta una delle più grandi manifestazioni mondiali per chiedere ai politici di occuparsi del cambiamento climatico: il “fridays for future”.

La promotrice è stata Greta Thunberg, una ragazza svedese giunta alla ribalta internazionale la scorsa estate da quando, sola, ha iniziato gli scioperi per il clima ogni venerdì.

Da allora si sono moltiplicate le iniziative di mobilitazione nel mondo e cresce il numero di cittadini che chiedono aria più pulita, più energia da fonti rinnovabili, meno plastica nei mari, le necessarie scelte per accelerare la transizione verso una società senza emissioni di gas serra, un futuro sostenibile, la salvezza del pianeta.

I dati scientifici evidenziano che gli ultimi decenni sono stati i più caldi rispetto a qualsiasi precedente decennio a partire dal 1850.
Gli effetti del riscaldamento si traducono in manifestazioni estreme degli eventi climatici, con temporali, alluvioni, uragani, ondate di calore e siccità più intensi e inconsueti. Cresce di continuo il conto in termini di danni e vite perse in tutto il mondo.

Il Gruppo Intergovernativo di esperti sul Cambiamento Climatico (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, è stato istituito nel 1988 per fornire ai governi di tutto il mondo una chiara visione scientifica dello stato delle conoscenze sul cambiamento climatico e sui suoi potenziali impatti ambientali e socio-economici.

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Nel suo ultimo report l’IPCC ha rivelato che la temperatura media globale è aumentata di 1°C dal periodo preindustriale. Per non superare la soglia di sicurezza di +1,5°C stabilita dall’Accordo di Parigi le emissioni di gas serra dovranno ridursi del 45 per cento rispetto ai valori registrati nel 2010 entro il 2030 e azzerarsi entro il 2050.

Ma l’aspetto preoccupante sta nel fatto che il cambiamento climatico è un processo “non
lineare”, che cioè può condurre in modo inatteso e anche in tempi relativamente brevi a “l’impazzimento del sistema”, a “reazioni a catena e travolgenti impatti sugli ecosistemi e sulle specie viventi”.

Il cambiamento climatico ha quale causa principale l’inquinamento prodotto dall’uomo, quello collegato soprattutto alla immissione in atmosfera di anidride carbonica, metano, monossido di diazoto e idrofluorocarburi.

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Le fonti di questi gas “climalteranti” sono connesse alle comuni attività del quotidiano vivere, sono infatti rappresentate dalla combustione di carburanti e combustibili di origine fossile legati in prevalenza alla produzione energetica e ai trasporti, dai disboscamenti e dissodamenti dei terreni, dalle concimazioni e dagli allevamenti, dalla fermentazione dei rifiuti organici e dalla depurazione delle acque di scarico.

Tra questi, comunque, è il settore energetico a determinare la parte maggiore della immissione di gas con quasi l’80% del totale.

Si tratta indubbiamente di una problematica epocale, di rilevanza globale, una sfida senza precedenti, rispetto alla quale il primo passo da compiere è quello di diffondere il più possibile la consapevolezza tra tutti, dai semplici cittadini ai decisori pubblici.

Solo a partire dalla consapevolezza del problema si potranno porre in essere iniziative adeguate per il più rapido azzeramento delle immissioni di gas climalteranti, agendo a tutti i livelli, dalla sfera comportamentale dei singoli a quella delle scelte politiche e di sviluppo dei paesi.

Si dovranno adottare serie ed efficaci politiche per incrementare la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili e il potere di assorbimento di anidride carbonica delle foreste, migliorare l’efficienza energetica degli edifici e degli elettrodomestici, diffondere gli stili di vita sostenibili attenti al risparmio energetico, ridurre gli impatti di agricoltura e allevamenti.

Si dovrà dunque assumere una combinazione coordinata di impegni orientati nell’unica direzione capace di garantirci un futuro.
Sta a ognuno di noi fare la propria parte!

di Giancarlo Chiavazzo

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°194
GIUGNO 2019

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