caldo estremo

Caldo estremo: gravi impatti sulla salute dei bambini

Manuel Vita Verde 25/06/2024
Updated 2024/06/24 at 11:01 PM
5 Minuti per la lettura

Le ondate di caldo estremo stanno avendo un impatto particolare sulla salute, l’apprendimento scolastico, l’alimentazione e il benessere psicologico dei bambini in tutto il mondo, con conseguenze particolarmente gravi per i più vulnerabili.

Caldo estremo tra salute e scuola

Secondo uno studio di Lancet, l’esposizione prolungata al caldo estremo aumenta il rischio di malattie respiratorie e renali, febbre e squilibrio elettrolitico nei bambini, compromettendo funzioni critiche come quelle cardiache e neurologiche. Inoltre, il caldo può causare grave disidratazione, esaurimento e colpi di calore, che se non trattati possono danneggiare rapidamente il cervello, il cuore, i reni e i muscoli, risultando in alcuni casi fatali. Mantenersi idratati e al fresco può ridurre il rischio di malattie, ma per molti bambini, soprattutto quelli colpiti da disuguaglianze, discriminazioni e conflitti, questo non è sempre possibile. Tra i più vulnerabili ci sono i bambini rifugiati e sfollati, come i rifugiati Rohingya a Cox’s Bazar in Bangladesh, che vivono in rifugi sovraffollati e congestionati. Questi bambini affrontano frequentemente epidemie di malattie trasmesse dall’acqua, come la diarrea e il colera, mettendo a rischio la loro vita.

Le recenti ondate di calore hanno portato alla chiusura delle scuole in molte parti del mondo. Anche quando le scuole restano aperte, il caldo può compromettere la concentrazione degli studenti. Il caldo può ridurre il rendimento scolastico, con studi che indicano che ogni aumento di un grado Fahrenheit della temperatura riduce dell’1% le nozioni apprese in un anno scolastico. Inoltre, il caldo esacerba le disuguaglianze, colpendo maggiormente gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito che hanno meno accesso a supporti come l’aria condizionata. Save the Children sollecita le autorità a implementare misure di adattamento per le scuole e i sistemi sanitari e a includere l’educazione ambientale e al cambiamento climatico nei programmi scolastici.

Fame, impossibilità al gioco e disagio psicologico sono dovuti anche al caldo estremo

Le perdite dei raccolti e la morte del bestiame causate dal caldo estremo rendono il cibo inaccessibile per molte famiglie in tutto il mondo, aumentando i prezzi. Negli Stati Uniti, il caldo record sta minacciando i raccolti, mentre i Paesi a basso reddito affrontano da anni siccità e perdite dei raccolti. In Bangladesh, una recente ondata di caldo ha causato interruzioni di corrente che hanno costretto i negozi a chiudere, riducendo il reddito giornaliero di molte famiglie e rendendo il cibo ancora più inaccessibile. Save the Children richiama i Paesi ad alto reddito a investire in sistemi di protezione sociale a misura di bambino e a promuovere una pianificazione a lungo termine per rafforzare la resilienza delle comunità.

Inoltre, durante le ondate di caldo, i bambini sono spesso costretti a rimanere in casa, limitando attività fondamentali per il loro sviluppo fisico e mentale, come giocare con gli amici e fare esercizio fisico. Questo isolamento può comportare ulteriori rischi per la protezione dei bambini.

Le giornate estive calde aumentano il numero di persone che sperimentano disagi psicologici. L’esposizione continua alle notizie sull’emergenza climatica influisce negativamente sul benessere psicologico dei bambini. Una consultazione condotta da Save the Children in Italia ha rivelato che l’84% dei partecipanti ha osservato un peggioramento del benessere psicologico dei bambini e adolescenti a causa della crisi climatica e delle disuguaglianze. Inoltre, uno studio pubblicato su Lancet rileva che oltre il 45% dei giovani tra i 16 e i 25 anni in 10 Paesi ha dichiarato che le preoccupazioni riguardo alla crisi climatica influiscono negativamente sulla loro vita quotidiana.

Diventa urgente che i governi e le organizzazioni internazionali adottino misure efficaci per proteggere i più vulnerabili e garantire un futuro sostenibile per tutti.

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