Calcio, Serie A: si può ripartire?

Anche il mondo del calcio continua a subire le ripercussioni causate dai provvedimenti e dalle restrizioni messe in atto dai vari governi, per contrastare la diffusione della pandemia Covid-19. L’Italia e l’Europa del calcio si interrogano sulla possibilità di far ripartire i rispettivi campionati ancora in corso, o di sospendere tutto, per poi riprendere direttamente con la nuova stagione a settembre. C’è un punto interrogativo anche per quanto riguarda la possibilità di terminare Champions League ed Europa League, mentre l’unica certezza fino ad ora è il rinvio del Campionato Europeo di calcio previsto per quest’anno, che si terrà invece nel 2021.

Serie A: “Ripartire con sicurezza”

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, è intervenuto martedì sera su Rai 1 nel programma “Frontiere”, dichiarandosi apertamente favorevole alla ripartenza della Serie A, solo nel caso però in cui saranno garantite le condizioni di massima sicurezza ai singoli atleti. Il ministro inoltre si è detto incerto su quale potrà essere la data di ripresa del campionato italiano: “Oggi non abbiamo gli elementi per dire se a metà giugno sarà possibile riprendere il campionato. Io me lo auguro e faremo tutto il possibile perché questo avvenga. Tutto dipenderà da una serie di cose, in particolar modo dalla curva dei contagi”, ha detto Spadafora in diretta televisiva, concentrando l’attenzione sulla necessità di monitorare ogni giorno gli effetti del Covid-19, per poi prendere decisioni in merito alla questione.

Linee guida e ripresa degli allenamenti per le squadre di Serie A

Il Ministero dello Sport ha reso noto le linee guida che regoleranno il graduale ritorno agli allenamenti degli atleti, che vanno dalle norme igienico-sanitarie agli ingressi in scaglione nei luoghi in cui si svolge l’attività. La FIGC è ora al lavoro per attivare il protocollo per gli allenamenti degli sport di squadra, che dovrebbero riprendere il 18 Maggio, con l’obiettivo primario di salvaguardare sempre la salute degli atleti. Intanto, alcune squadre di Serie A hanno ripreso ad allenarsi: dopo il Sassuolo, martedì è toccato ai calciatori di Juventus e Bologna scendere in campo individualmente per ricominciare gli allenamenti. In questi giorni, anche tutte le altre big torneranno a prepararsi, in vista della possibile ripartenza del campionato. “Tra i calciatori c’è tanta voglia di tornare a giocare e la ripresa degli allenamenti sarà sicuramente una cosa positiva perché a poco a poco si torna a fare il proprio lavoro, al di là di ricominciare o meno la stagione”, ha detto il Presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi.

Cosa succede nel resto d’Europa?

Dopo la sospensione ufficiale dei campionati della Ligue 1 in Francia e della Eredivisie in Olanda, la situazione nel resto d’Europa è ancora molto titubante. In Germania è arrivato il via libera da parte di Angela Merkel per far ripartire la Bundesliga. La Cancelliera ha affermato esplicitamente che il campionato tedesco potrà riprendere nella seconda metà di Maggio, molto probabilmente nel weekend del 23-24 del mese, rispettando ovviamente tutte le norme igieniche previste. In Inghilterra, le proposte per portare a termine la Premier League sono: disputare partite in campo neutro e accorciare il tempo di gioco per evitare possibili difficoltà fisiche degli atleti. La ripresa degli allenamenti da parte dei club, inizialmente prevista per l’11 Maggio, è slittata di un’altra settimana, e si dovrà attendere il discorso del Governo inglese sulla Fase 2. In Spagna, i calciatori hanno iniziato ad allenarsi individualmente, mentre le sedute di gruppo dovrebbero riprendere l’11 Maggio, in attesa di altre disposizioni e norme da parte del capo del Governo Pedro Sanchez.

                                                                                                di Donato Di Stasio

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