Cafiero De Raho-Castel Volturno: la politica deve essere trainante

Di seguito uno stralcio dell’intervista in esclusiva che il Procuratore Nazionale Antimafia dott. Cafiero De Raho ha rilasciato al nostro giornale, facendosi fotografare con lo stesso ed esibendolo come messaggio significativo per le motivazioni rappresentate in prima pagina.

Ma alla specifica domanda su Castel Volturno da parte del nostro direttore Antonio Casaccio, il dott. De Raho è stato di una chiarezza disarmante e come nel suo stile…diretto e sintetico.

«Questo territorio ha pagato tantissimo, in termini di criminalità,abusi e cattiva politica. Per ripartire deve ricostruire un tessuto sociale dove la POLITICA deve essere trainante affinché sia garantito ai cittadini libertà, uguaglianza e giustizia».

Le espressioni politiche che dovrebbero proteggere e guidare questo territorio per la rinascita, dovrebbero essere di grande spessore culturale e di adamantina trasparenza, purtroppo gli esempi che da oltre un anno vengo dati da quest’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Petrella vanno in una direzione completamente opposta.
Dopo oltre un anno la giunta non risulta ancora completa, cambi in corsa e fughe continue, mancanza totale di trasparenza comunicativa che va condannata, a prescindere, per metodi e modi che restano ingiustificabili e indegni in un paese democratico.
Non abbiamo nessuna prevenzione verso quest’amministrazione, anche se l’azione finora messa in campo ci fa preoccupare e non poco, pertanto si chiede che amministrano e bene se ne sono capaci,visto che sono stati eletti democraticamente ed hanno la responsabilità per farlo, non è accettabile assistere a liti continue e ricatti che di politico non hanno nulla ma d’interessi tantissimo.

Si spera per l’autunno di avere un amministrazione completa in tutte le sue espressioni, che si presenti al territorio attraverso una conferenza stampa e si inizi a programmare il futuro.
Noi continueremo a svolgere il nostro compito, d’informazione costruttiva e lontani da posizioni precostituite, non facendo venir meno la nostra disponibilità verso tutti, ma non venendo meno al ruolo di controllo e denuncia di cui la nostra mission ne ha compito e ruolo.
Il Procuratore Cafiero De Raho ha speso parole gratificanti verso l’impegno ed il lavoro di questa redazione, promettendoci che non farà mancare la sua attenzione e impegno per il territorio.

Tutti insieme possiamo farcela, ma nel rispetto dei ruoli diversi che ci vedono impegnati, ma resettando quest’anno horribilis che davvero ha dato dei risultati negativi e imbarazzanti e il covid non può essere da solo una giustificazione.
La legalità non è un optional, e non va confusa con il controllo del territorio e per l’azione meritevole ma isolata del comando di PM, mentre diventa fondamentale la TRASPARENZA.
Buon Ferragosto
(Tommaso Morlando)

Procuratore, lei sa bene che la realtà di Informare nasce e vive a Castel Volturno, un fortino del clan dei casalesi. Quale segnale deve partire da queste terre ancora un po’ fragili?

«È da questi territori che deve partire la ricostruzione di un tessuto sociale molto forte. Soprattutto, credo che Castel Volturno abbia subìto sofferenze atroci come stragi, omicidi, traffico di stupefacenti e addirittura una mafia nigeriana che paga la camorra del clan dei casalesi. In quelle zone c’è stato un controllo mafioso rigoroso, tanto da sottomettere altre organizzazioni criminali. È da qui che deve ripartire un’azione culturale e sociale forte. Occorrono segnali importanti come la finalizzazione sociale dei beni confiscati alla camorra, ma soprattutto un segnale decisivo dev’essere dato dalla politica locale. Il cittadino dev’essere protetto dalle espressioni della politica che va a governare quel territorio; istituzioni come il sindaco e la giunta comunale, specialmente nei comuni in cui c’è stata una forte pressione camorrista, devono essere trainanti in una finalità di rinascita per garantire alla popolazione libertà, uguaglianza, giustizia e sostegno. Insomma: tutto ciò che un cittadino si aspetta dalla politica».

Intervista completa qui

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