Dal carcere alla Reggia di Caserta

Dal carcere di Carinola alla Reggia di Caserta ma solo per chi ha già scontato almeno un terzo della pena e si trova nelle condizioni di poter svolgere lavori all’esterno della casa di Reclusione, senza scorta e per il quale il Magistrato di Sorveglianza abbia espresso parere favorevole.

Sin da suo arrivo ha fatto parlare di sè per le sue azioni innovative e coraggiose, tendenti alla valorizzazione del real sito al centro di numerosi progetti, idee ed eventi per migliorarne la fruibilità ai visitatori. Ancora una volta, direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, ha siglato un protocollo d’intesa con la direttrice della Casa di Reclusione di Carinola,  Carmela Campi, per ottenere le prestazioni di  detenuti a Carinola.

Si tratta di un progetto di pubblica utilità che prevede attività a titolo volontario e gratuito da parte di detenuti ammissibili all’art. 21 della legge 26.7.1975 n.354, e finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti con l’interesse ad una più agevole fruizione del patrimonio culturale dello Stato e delle aree a verde.

A partire dal 9 agosto e per sei mesi rinnovabili, otto detenuti saranno impegnati in attività di pulizia e bonifica delle aree del Parco, dalle zone a ridosso di corso Giannone fino agli altri luoghi individuati dalla Direzione della Reggia tra i giardini, la naturale area boschiva, i padiglioni di caccia.

Per la prima volta un sito Unesco, patrimonio dell’umanità, è il luogo ove viene realizzata un’attività socio educativa dal grande valore simbolico nell’inserimento  sociale di detenuti e per la quale si esprime grande apprezzamento al direttore Mauro Felicori e alla direttrice  Carmela Campi, all’Associazione Amici della Reggia di Caserta, al MD Supermercati spa e alla Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro San Vincenzo de” Paoli di Casagiove che hanno consentito l’attivazione e la realizzazione di una tale iniziativa di alta rilevanza sociale, culturale, rieducativa.

 

Annamaria La Penna

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell’educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.