A breve inizierà la nuova stagione di caccia in Campania, in base al calendario venatorio 2018/2019. I controlli per ripristinare le irregolarità da parte dell’Arma dei Carabinieri hanno avuto ottimi risultati.

Una serie di controlli tra Napoli e Caserta è stata effettuata nelle tre domeniche di preapertura alla caccia dai militari del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli (Nucleo specializzato nella repressione dei reati connessi al commercio di specie esotiche in via d’estinzione, al contrasto del fenomeno del bracconaggio e dei reati in danno  degli animali), con il sostegno delle Guardie Giurate Venatorie WWF Italia.

I controlli, nell’ambito delle attività previste dal Coordinamento Operativo Locale Permanente Antibracconaggio, hanno interessato in particolare i comuni di Caivano e Afragola e hanno contribuito al deferimento di tre persone e al sequestro di tre fucili e tre richiami acustici. Questi ultimi costituiscono la vera trappola per gli animali, riproducendo suoni idonei ad attirare anatidi e quaglie. Alcuni esemplari di Alzavola (Anas crecca) sono state trovati già abbattuti.

Oltre al supporto di richiami acustici, l’attività di caccia dell’avifauna migratoria viene praticata anche con l’ausilio di postazioni fisse, di solito situate ai margini di terreni appositamente allagati e definiti “vasche”. I richiami, occultati in strutture di cemento e ferro, riproducono i versi tipici del corteggiamento degli uccelli, in particolare di anatidi, che percorrono la direttrice migratoria tirrenica per tornare nei luoghi di riproduzione.

Ai bracconieri sono stati contestati reati previsti dalla Legge n.157/92 che regola l’attività venatoria.

In stretta sinergia con le associazioni ambientaliste, l’attività di controllo dell’Arma dei Carabinieri continua costante e incisiva, volta alla protezione dell’avifauna.

 

di Alessia Giocondo

 

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