Per lavoro viaggio di frequente e in diverse città, negli anni, ho visto decrescere il numero di cabine telefoniche presenti e mi sono chiesto: che fine hanno fatto?

Allora ho fatto una ricerca ed ho capito che dopo l’installazione della prima cabina telefonica pubblica, risalente al 10 febbraio 1952 in Piazza San Babila a Milano, per iniziativa della concessionaria Stipel a partire dagli anni 2000, il calo del loro utilizzo in parte dovuto all’uso del telefono cellulare, ha pregiudicato anche l’uso delle schede telefoniche.

Infatti nonostante la Telecom Italia ne distribuisca ancora la vendita, attualmente è pressoché improbabile trovare un rivenditore fornito che le metta in commercio.

Ma cosa sta succedendo alla cabine?

Nella delibera n. 31/10/CONS del 2010 l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha autorizzato Telecom Italia alla rimozione dei telefoni pubblici non più strettamente necessari, facendo salvo però il diritto dei cittadini a presentare opposizione.

Al 2011 si stimava la rimozione quasi totale delle cabine sul territorio italiano entro il 2015, tuttavia nello stesso anno si registrò un’inversione di tendenza e la Telecom valutò la loro sostituzione con cabine di nuova generazione.

Infatti nell’allegato b alla delibera AGCOM n. 486/18/CONS si legge che dal 2010 al 2017 il numero di chiamate da PTP si è ridotto dell’80%, passando da 96 milioni circa a poco più di 18,6 milioni. Una riduzione pressoché simile (85%) si è registrata nello stesso periodo con riferimento al numero di minuti che sono passati da 128 milioni a 20 milioni circa e che inoltre nello stesso periodo il numero delle PTP stradali si è ridotto di oltre il 55% passando da 43.000 a circa 19.000;

Cosa altro sapere?

La prima “cabina intelligente” di Telecom è stata installata in via sperimentale il 2 aprile 2012 a Torino ed includeva l’accesso ad Internet e ad altre informazioni utili, nonché quattro colonnine per la ricarica di scooter e biciclette elettrici e che una nuova versione di cabina smart denominata “City Link” è stata realizzata dalle società Tim e Ericsson.

È un parallelepipedo tecnologico di oltre due metri d’altezza, dotato di un touch screen con cui, oltre ad effettuare telefonate, è possibile anche navigare gratuitamente in forma limitata ottenendo informazioni e servizi di pubblica utilità;

In Europa cosa è stato deciso in merito al loro futuro?

Il quadro europeo delle comunicazioni elettroniche è stato oggetto di un rilevante processo di revisione da parte della Commissione europea, conclusosi nel 2018.

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Cabina in Piazza Beccaria a Firenze.

Nell’ambito della proposta di direttiva, che andrebbe ad istituire il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, all’art. 79 del Codice, la Commissione ha voluto tra le varie cose, modernizzare il regime del servizio universale circoscrivendolo “ai servizi disponibili di accesso funzionale a Internet e di comunicazione vocale” pertanto, stando a quanto emerge dalla proposta di direttiva, il servizio di telefonia pubblica non dovrebbe più rientrare nel perimetro del servizio universale.

La Commissione europea ha tuttavia proposto che laddove il servizio di telefonia pubblica sia ancora offerto in regime di servizio universale “gli Stati membri possono continuare a garantirne la disponibilità o l’accessibilità economica” a patto che “la necessità di tale servizio sia debitamente dimostrata sulla base delle circostanze nazionali”.

Insomma nel futuro ci potremmo ritrovare a vivere in città dove mentre passeggiamo possiamo fermarci per avere delle info sui servizi disponibili in quel quartiere o scaricare una mappa della città e dei luoghi da visitare e chissà forse poter richiedere ed ottenere per i residenti certificati e servizi senza fare la fila allo sportello. Insomma, ci dobbiamo auspicare che le scelte vadano nel senso della conversione di questi hub di servizi in modo da poter utilizzare anche come catalizzatori di energie rinnovabili dove poter caricare il telefono o la propria macchina o altro mezzo di trasporto elettrico. In un ecosistema che da anni grida aiuto potrebbero essere le misure che vanno proprio nella giusta direzione.

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