Bunker con letti a Castello: Così i bracconieri facevano strage di uccelli selvatici alle Soglitelle

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I BUNKER COME ERANO PRIMA
I bunker sono appostamenti fissi chiamati in dialetto “puosti”, dove i bracconieri si nascondevano comodamente praticando il tiro a bersaglio contro uccelli inermi. I “puosti” sono fatti da containers o manufatti in cemento armato o ferro incassati nel terreno, tutti abusivi; la parte superiore viene dipinta di verde per mimetizzarla e sono chiusi mediante lucchetti blindati. Nei bunker più attrezzati sono stati trovati addirittura letti a castello e cassette del pronto soccorso. In luogo sicuro per nascondere la caccia illegale di tantissimi uccelli selvatici, una ferita alla legalità che va ad incidere fortemente sul patrimonio faunistico nell’area delle Soglitelle.

I BUNKER OGGI
Ormai i bunker dei bracconieri sono solo dei vecchi ruderi e presto verranno rimossi per una completa riqualificazione dell’habitat. Quelli meglio conservati potranno essere utilizzati  con tutte le autorizzazioni necessarie, per la fotografia naturalistica ed il birdwatching. «È un bel segnale. Dove prima i bracconieri si appostavano per ammazzare (ovviamente il tutto gestito dalla criminalità organizzata), fenicotteri, marzaiole, spatole, cavalieri d’Italia, oggi spuntano solo teleobiettivi e cannocchiali per ammirare questi splendidi uccelli» – si dice soddisfatto il Presidente dell’Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno Costa Licola Lago Falciano Giovanni Sabatino. 
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