Bufala Tour: la protesta del comparto bufalino

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L’associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea continua la battaglia del comparto bufalino, e lo fa con il Bufala Tour. Sulla locandina dell’evento si legge che, con questa iniziativa, cresce e si estende un movimento promosso dagli allevatori e dai trasformatori artigianali, che sta avanzando proposte e sviluppando iniziative.

La protesta

Gli allevatori rivendicano il diritto di continuare a garantire, con il loro lavoro, un prodotto sicuro per la Comunità. La Regione, invece, rivendica la Sovranità Alimentare e la Comunità: inoltre, “le loro proposte sono supportate dal pensiero scientifico indipendente più avanzato, si fondano sul rispetto di norme che esistono ma che sono disattese in nome di fantasiose e fallimentari interpretazioni“.

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L’associazione, quindi, invita la comunità a visitare le aziende, conoscere chi vi lavora, guardare negli occhi le bufali e documentare la realtà. Alla fine dell’incontro verrà presentata la campagna internazionale per salvare le bufale.

Il programma

Il 18 luglio, a partire dalla 9.30 vi sarà l’incontro al Borgo Appio, dove ci si presenterà, vi sarà la consegna dei materiali e, infine, si partirà verso la prima azienda. La visita nella prima azienda è prevista per le 10.30, durante la quale si parlerà dei rischi del comparto e per quali motivi non si risolvono BRC e TBC. Alle ore 12 si passerà nella seconda azienda, in cui si parlerà di cosa succederebbe se continuasse ad essere applicato il piano regionale e ministeriale. Alle ore 15 i partecipanti visiteranno la terza azienda, in cui si parlerà di cosa accadrebbe se le proposte degli allevatori fossero ascoltate.
Alle 16.30, infine, verrà dato l’attestato di partecipazione e vi sarà la presentazione della Camagna di comunicazione internazionale dell’Associazione.

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