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Brucellosi delle bufale: nuovo bonus per gli allevatori per il mancato reddito

Redazione Informare 21/04/2023
Updated 2023/04/21 at 3:33 PM
3 Minuti per la lettura

Buone notizie per gli allevatori di bufale che negli ultimi anni hanno fatto i conti con la brucellosi. Dopo l’incontro con il presidente De Luca, l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo si è espresso cos’. “Abbiamo avviato le procedure per il riconoscimento del mancato reddito per essere vicini ad una categoria particolarmente danneggiata dagli eventi degli ultimi anni. Stiamo lavorando alacremente con il generale Luigi Cortellessa, il sub-commissario capitano Michele Valentino Chiara e i tecnici della Regione Campania per superare tutte le problematiche di natura sanitaria, sociale ed economica conseguenti alle zoonosi che da tempo imperversano sull’agro casertano”.

Brucellosi delle bufale, Caputo: “L’obiettivo condiviso è tutelare la salute collettiva”

“Buoni i risultati del Piano di eradicazione – ha aggiunto Caputo – con la riduzione dei tassi di incidenza. L’obiettivo condiviso è tutelare la salute collettiva, gli allevatori e tutta la filiera della mozzarella di bufala, eradicando definitivamente le zoonosi e, al contempo, sostenendo le imprese bufaline anche attraverso misure di indennità ad hoc. Tanto è stato già fatto, sia per quanto riguarda le tempistiche dell’indennizzo, sia attraverso la creazione di un gruppo di lavoro dedicato, centralizzato presso il Distretto veterinario di Grazzanise. Anche i recenti provvedimenti emanati, che scaturiscono dal fattore esperenziale del Piano e dai continui approfondimenti in materia, sono rivolti a tutelare gli allevatori bufalini e, più in generale, tutta la filiera della mozzarella di bufala, che rappresenta una delle più importanti attività economiche campane e, in particolare, di Terra di lavoro. In futuro, anche se ora non rientra nelle nostre priorità, valuteremo un ampliamento dell’areale Dop, ma solo dopo aver avviato una riflessione che vedrà coinvolti, come parte attiva, innanzitutto gli operatori dell’attuale areale”.

Caputo: “Gli abbattimenti sono necessari per contenere la diffusione della malattia”

“I provvedimenti adottati – continua – servono, dunque, a preservare il patrimonio bufalino campano e l’economia dell’intero settore, non certamente a danneggiarla. Gli abbattimenti sono necessari per contenere in primis la diffusione della malattia. Altrimenti ci troveremmo, nel breve termine, in una situazione di gran lunga peggiore o irreversibile. Se non attraverso procedure assolutamente drastiche che dobbiamo scongiurare a tutti i costi. In provincia di Caserta, nel 2011, avevamo 184.996 capi bufalini mentre nel 2022, sempre in provincia di Caserta, ne abbiamo 188.900. In questo arco temporale, 2011-2022, la presenza massima si è avuta nel 2018, con 208.885 capi bufalini. Sempre dal 2011 al 2022, sono stati abbattuti 78.495 capi bufalini, quasi tutti indennizzati dalla Regione Campania. Eccezion fatta per i pochissimi casi in cui gli allevatori non possedevano i requisiti soggettivi e/o oggettivi. Normativamente previsti per ricevere tali sussidi (interdittive antimafia, D.U.R.C. irregolari, ecc.). Questi sono i numeri reali!“.

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