Brucellosi delle bufale europa

Brucellosi delle bufale: l’Europa conferma il fallimento del piano regionale

Redazione Informare 24/03/2023
Updated 2023/03/24 at 10:47 PM
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Nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina 24 marzo presso il parlamento europeo si è discusso della brucellosi delle bufale. Il tema centrale è stata la grande epidemia che ha colpito il settore bufalino e le sue conseguenze sul piano economico. La conferenza di questa mattina ha certificato il fallimento del piano ideato dalla regione Campania per contenere l’epidemia. Infine è stata accolta la petizione degli allevatori che chiedono maggiore chiarezza e giustizia per quello che è accaduto alla filiera.

Brucellosi delle bufale, Piernicola Pedicini: “Abbattimenti indiscriminati effetto di uno scellerato piano regionale”

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche l’europarlamentare del Gruppo Greens/Efa e segretario del Movimento Equità Territoriale Piernicola Pedicini. Ecco le sue dichiarazioni “Il fenomeno degli abbattimenti indiscriminati di capi bufalini, effetto di uno scellerato piano regionale di eradicazione dell’epidemia di brucellosi e tbc bufalina, elaborato da una giunta sorda e cieca di fronte alle istanze degli allevatori, ha raggiunto i limiti del surrealismo – evidenzia  l’europarlamentare del Gruppo Greens/Efa e segretario del Movimento Equità Territoriale Piernicola Pedicini.

Un investimento di oltre un miliardo di euro di fondi statali ed europei, affidati all’Istituto Profilattico di Portici, è stato impiegato per abbattere più di 150mila bufale per sospetta brucellosi, il 99% delle quali risultate sane post mortem. L’accoglimento questa mattina della petizione da parte della Commissione Peti, che abbiamo promosso con le associazioni degli allevatori, accanto ai quali abbiamo condiviso anni di battaglie, è soltanto una prima importante tappa. Ma non possiamo fermarci qui. Di fronte a un fallimento certificato da dati e numeri drammatici di una strategia che il governatore campano Vincenzo De Luca continua caparbiamente a sostenere, e che ha comportato la chiusura di centinaia di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro, ci aspettiamo ora un’azione forte e finalmente incisiva da parte della Commissione Europea” che adesso avvierà un’indagine conoscitiva sul fenomeno con numeri e dati alla mano.

Brucellosi delle bufale: accolta la petizione degli allevatori

Accogliendo la petizione, “la Commissione – ha sottolineato Pedicini – ha ritenuto giustificate le nostre istanze. È inconfutabile che l’attuale interpretazione delle norme europee da parte Regione Campania abbia prodotto un’inutile mattanza, con un incremento dei capi infetti dall’1% al 17%. Un’inversione di tendenza rispetto ai precedenti piani che, adeguandosi alla lettera alle direttive europee, avevano portato il livello di infezione al di sotto dell’1%.

Oltre a rivelarsi inutile – prosegue segretario del MET – il piano deluchiano agisce, sia pur nella norma, da un lato in contrasto con le politiche di Coesione territoriale. Mandando gambe all’aria un comparto che fa da volano per l’economia di tutto il Sud Italia. Sostenuto da ingenti investimenti comunitari tesi piuttosto a rilanciarlo, dall’altro va contro le direttive europee. Quelle per il benessere animale e la protezione del patrimonio genetico, essendo la razza bufalina un patrimonio nazionale da salvaguardare. Una tesi oggi supportata in aula anche da altri deputati europei, in particolare dal parlamentare tedesco Peter Jahn. Tale è la drammaticità del fenomeno, da essere divenuto un caso internazionale rispetto a cui l’Europa non può più voltare le spalle”.

Francesco Di Tella: “Della nostra petizione otteniamo una vittoria importante”

Soddisfatto per il risultato in Commissione Petizioni Francesco Di Tella, in rappresentanza del Coordinamento Unitario Tutela Patrimonio Bufalino. “Chiediamo che anche in Campania si applichi la normativa europea in materia di eradicazione delle zoonosi che prevede prevenzione e vaccini. Fin quando tali direttive sono state rispettate i capi infetti sono calati dal 17 all’1%, oggi con l’attuale piano siamo tornati ai livelli del 2008 con migliaia di capi abbattuti, il 99% dei quali risultati sani ai test effettuati post mortem. Oggi con l’accoglimento della nostra petizione otteniamo una vittoria importante”. 

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