Bridgerton: il nuovo gioiello di Netflix

La nuova serie di produzione Shondaland, basata sui romanzi di Julia Quinn, è diventata ben presto n.1 nella top 10 italiana di Netflix. Bridgerton è riuscita a conquistare gli spettatori grazie all’ambientazione ottocentesca, la storia d’amore travolgente e i misteri irrisolti.

Durante l’età della Reggenza inglese, le giovani donne debuttano sulla scena pubblica solo una volta ritenute idonee alla ricerca di un marito. Durante questa “stagione dei matrimoni”, Daphne Bridgerton è considerata il diamante più ambito per la sua spettacolare bellezza. Tuttavia il fratello maggiore decide di prometterla in sposa senza il suo consenso ad uomo molto più grande e poco affascinante. Il desiderio di Daphne è quello di sposarsi per amore come i suoi genitori, così per liberarsi di questo pretendente mette in atto un piano con il Duca di Hastings. Egli è uno scapolo molto ambito a corte ma il suo ultimo desiderio è quello di sposarsi: fingendo di essere già impegnato con Miss Bridgerton allontanerà ogni probabilità di matrimonio effettivo. Inscenando un finto corteggiamento entrambi riuscirebbero a raggiungere i propri obiettivi. Tuttavia la passione tra di loro scoppierà ben presto e non potrà tenerli lontani.

Sono molte le storie secondarie che si svolgono come sfondo ma il punto principale di Bridgerton è Lady Whistledown.

Lei non è altro che una Gossip Girl senza cellulare, difatti il suo lavoro consiste nel riportare tutti gli scandali più discussi facendo nome e cognome dei loro protagonisti.

A discapito di ciò che la prima lettura della trama può far pensare, questa non è la solita storia d’amore televisiva. Di certo dedurre il finale e i colpi di scena è semplice ma nonostante ciò ben presto ci si ritrova travolti dagli eventi di corte, i vestiti suntuosi e l’eleganza dei personaggi. Sicuramente ci sono delle inesattezze riguardanti il periodo storico, ad esempio nell’ottocento gli abiti delle dame venivano realizzati sui colori pastello piuttosto che su tonalità più forti e vivaci. Ma, una volta entrati del clou della storia è difficile far caso a questi piccoli sbagli. Stupende anche le musiche, basate su riadattamenti di canzoni pop degli ultimi anni in chiave classica da Bad Guy di Billie Eilish a Wildest Dreams di Taylor Swift.

Coloro che hanno già visto le puntate sapranno già che Bridgerton avrà vita lunga, infatti si presuppongono altre stagioni incentrate su ogni membro della famiglia e la sua ricerca del vero amore.

La bellezza degli attori è un altro punto su cui soffermarsi: Phoebe Dynevor e Regé-Jean Page danno i volti ai protagonisti e col senno di poi la scelta è stata più che ben accolta. Ciò che ha entusiasmato di più è il “daltonismo” della serie. Nessuno infatti ha preso in considerazione il colore della pelle e in un mondo come il nostro è proprio quello che ci voleva.

di Iolanda Caserta

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