Brasile Lula

Brasile: il nuovo eletto Lula riuscirà davvero a deporre Bolsonaro?

Benedetta Guida 29/12/2022
Updated 2022/12/29 at 5:03 PM
4 Minuti per la lettura

Luiz Inàcio Lula da Silva, anche detto più semplicemente Lula, è il politico e fondatore del partito dei Lavoratori brasiliano che lo scorso 30 Ottobre ha battuto il Presidente uscente Jair Bolsonaro aggiudicandosi le elezioni in Brasile.

Per Lula la presidenza non è una novità, essendo questo, in totale, il suo terzo mandato come leader del paese e, anzi, nella scena politica brasiliana Lula è definibile come la vera e propria nemesi di Bolsonaro. Ma andiamo per gradi: chi è questo Lula?

Le origini di Lula

Nato da una famiglia numerosissima e poverissima, in una delle aree rurali più arretrate del Brasile, rimane analfabeta fino ai 10 anni. Per cercare un po’ di fortuna la famiglia si trasferisce a San Paolo, dove vivono in dieci nel retro di un bar. Piccolissimo, resta orfano di padre e si rimbocca prestissimo le maniche per sfamare la famiglia, iniziando a lavorare come lustrascarpe a soli 12 anni.

La vita da operaio

Entrato nelle fabbriche a 14 anni, a 19, mentre svolgeva le sue mansioni da operaio metalmeccanico si ferisce al mignolo e, rimasto senza medicazioni (perché alle 3 del mattino non c’erano medici disponibili per soccorrere dei miseri operai) perde il dito. La rabbia per le ignobili condizioni di lavoro, assistenziali e di vita in cui versa lo spinge a trovare un modo per ribellarsi e, proprio in quegli anni, intraprende le funzioni di sindacalista.

Lula in politica per il Brasile

Essere un sindacalista sotto la dittatura brasiliana di destra non era cosa agevole, eppure Lula decide di fare ancora di più: nel 1980 fonda il Partito dei Lavoratori, riunendo gli intellettuali, professori universitari e dirigenti sindacali che non si erano piegati al regime. Il suo corsus homorum politico inizia timido ed inevitabile.

Dopo aver ricoperto diverse cariche politiche, Lula, approda finalmente alla presidenza nel 2002 riscuotendo un successo alle elezioni mai registrato prima. La fiducia datagli dagli elettori non viene delusa e in 8 anni di presidenza Lula raggiunge degli obiettivi strabilianti: dopo di lui 20 milioni di brasiliani poveri smettono di esserlo, investe moltissimo nell’alfabetizzazione, nell’istruzione e nel welfare senza tralasciare la politica estera, riuscendo a far diventare il Brasile il primo fornitore di soia e latte della Cina.

Obama lo ha definito “il leader più amato della storia”, anche se, dopo questi successi, non potendo assumere un terzo mandato, si è ritirato.

Elezioni 2022, Lula VS Bolsonaro

Per queste elezioni 2022 è tornato in scena ma la vittoria non è stata assolutamente schiacciante o scontata: il testa a testa con Bolsonaro è durato fino all’ultimo minuto e Lula ha vinto per un pelo, raggiungendo il 50.9% a fonte del 49.9% di Bolsonaro.

I seguaci di Bolsonaro non si sono affatto arresi alla sconfitta, anzi. La cerimonia di insediamento dovrebbe tenersi il prossimo 1 gennaio ma disordini, sequestri di armi, sventati attentati dimostrano che i rivali di Lula sono più agguerriti che mai e, forse, più che ad una cerimonia, assisteremo ad un golpe.

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