La nostra cultura è variegata, ricca di storia e di mille etnie che si sono susseguite e ci hanno resi grandi, ma quella con cui ci sentiamo ancora legati e spesso ne ricordiamo, con “sorriso amaro”, la grandezza e la potenza è la cultura borbonica . I Borbone, infatti, hanno reso Napoli una delle potenze europee più ammirate e invidiate, ci hanno lasciato in eredità grandi bellezze come la reggia di Caserta, la reggia di Capodimonte, il belvedere di San Leucio; insomma, tutte cose di cui andare, ancora oggi, fieri e da dover preservare e esaltare. Non sono solo i “luoghi” e i palazzi da dover preservare, ma anche tutti i modi di fare, la moda, i grandi balli. Tutte queste cose bisogna viverle e farle vivere, e a fare ciò viene in nostro soccorso, fortunatamente, l’associazione culturale partenopea “Borboni si nasce!” presieduta da Laura Esposito. L’associazione racconta la città di Napoli attraverso la teatralizzazione di aneddoti realmente accaduti, ma fantasiosamente rivisitati, spaziando nelle epoche d’oro del nostro Sud, con particolare attenzione ai secoli dal XVII al XIX.

L’associazione “Borboni si nasce!”, nata dallo spirito di spensieratezza e di armonia proprie di un gruppo di amici, vuole essere un’associazione di rievocazioni storiche il cui scopo è quello di vivere, insieme a quanti amano la città e le sue radici, momenti di divulgazione culturale, ed offrire spunti di riflessione e di approfondimento delle eccellenze sartoriali che ci sono oltremodo care circa il modo di vivere la vita dei napoletani di ogni tempo”. Il nome dell’associazione è preso in “prestito” da un noto film di Totò “Signori si nasce!”.

Dunque con autoironia e tanto rispetto per la storia ha deciso di chiamarsi: “Borboni si nasce!” con quella “i” nel nome, che non vuole essere “irriverente” nei confronti della dinastia che creò e fece grande il Regno di Napoli e delle Due Sicilie, ma che, invece, vuole rendere semplicemente omaggio alla tradizione teatrale partenopea in modo goliardico. “Ciò che inizialmente si presentava come sfilate di abiti per book fotografici in occasione del carnevale di Venezia, è diventato oggi un gruppo coeso eterogeneo dove, insieme alla bellezza degli abiti, emerge anche lo studio dei testi storici che, rielaborati in chiave fantasiosa, rammentano aneddoti rievocativi che vanno dal rinascimento fino ai giorni nostri”, ci racconta Laura. “La passione nasce proprio da me, che sono il presidente dell’associazione,”, dice Laura, “ed è nata dal carnevale di Venezia, non il carnevale inteso come momento di divertimento, ma come ricostruzione storica, a partire dagli abiti. Frequentando il nord-Italia, mi sono resa conto che noi del sud non eravamo molto considerati, dal punto di vista culturale, ed ho voluto dimostrare che, noi, non siamo soltanto “babà, pizza e mandolino” ed abbiamo dimore storiche “tanto per”, ma che sappiamo valorizzarle ed abbiamo una cultura immensa. Iniziando uno studio attento della nostra storia, ho notato che al nord, nonostante ci siano molte associazioni ed eventi di rievocazione culturale, non si sa ancora cosa sia il termine rievocare, le loro feste non hanno contenuto storico.”

Oltre alla storia del costume ed allo studio approfondito delle usanze del tempo, l’associazione ha anche realizzato corsi di danza storica, corsi di posa, presenza e portamento al fine di avere un’adeguata preparazione per la realizzazione di rievocazioni storiche degne di nota. Ad oggi l’associazione già vanta presenze e numerosi eventi in residenze storiche anche borboniche tra cui: Palazzo Reale di Napoli, Reggia di Portici, Reggia di Caserta, Casina Vanvitelliana. Altri eventi sono stati realizzati in residenze storiche in Liguria ed anche a Venezia.  Grazie a questi eventi hanno stretto gemellaggi anche con queste città

“Tra gli ultimi eventi realizzati, di notevole prestigio, annoveriamo quello di Parigi presso il Museo dell’Opera e ancora un altro alla Reggia di Caserta, dove abbiamo presenziato ad un evento di carattere internazionale con le maggiori rappresentanze della danza storica a livello europeo. Gli eventi realizzati alla reggia di Caserta, sono stati quelli che maggiormente ci hanno messo in risalto come associazione, e sono stati anche i più impegnativi da realizzare, poiché hanno partecipato persone provenienti da tutta Italia e dall’Europa.”

di Flavia Trombetta

Tratto da Informare N°188 Dicembre 2018

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