Bocconi di Storia: la cultura nel piatto

Sabato 14 settembre presso il Real Sito di Carditello si terrà la seconda edizione del festival Bocconi di Storia 4.0 tra cibo, arte e musica.

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Bocconi di Storia 4.0 – Le eccellenze di Terra di Lavoro è un festival integrato che produce cultura attraverso il cibo, la musica e l’arte rivalutando le tradizioni campane. L’obiettivo è di dare giusta visibilità alle tradizioni campane intrecciandole con la storia che le ha prodotte. Conoscendo e recuperando il passato sarà possibile recuperare e riscattare le potenzialità del territorio troppo a lungo assopite. Riscoprendone la bellezza, i cittadini potranno sentire forte il legame con le proprie radici e la terra madre aumentando la consapevolezza e l’impegno per la sua tutela e cura.

L’enogastronomia

Principale leva del festival sono i prodotti tipici della Terra di Lavoro un volano per uno sviluppo locale sostenibile, sia sotto il profilo sociale ed economico, nonché ecologico. Tra showcooking e stand enogastronomici, l’immancabile mozzarella di bufala, a cura dei caseifici locali, che proprio nel Real sito di Carditello trova il suo primo punto di produzione storica. Il pan ripieno “domestico al ragù” a cura della NCO – Nuova Cucina Organizzata. Un panino che richiama il Trattato del Cuoco Galante del 1773 di Vincenzo Corrado, cuoco delle corti napoletane. Il testo è considerato il primo trattato della cucina mediterranea e all’epoca fu richiesto in tutto il mondo dalle principali autorità.

Non vengono tralasciati i dolci tradizionali proposti della Pasticceria Palma di Aversa e le preparazioni da forno del Biscottificio Petrone di Sant’Arpino.

Un’offerta tradizionale che strizza l’occhio a nuove produzioni legate al recupero di antichi mestieri come le proposte di Canapa Campana che tra cibi, birra e prodotti realizzati in fibre di canapa, ripropone un’antica e tipica coltura locale. Non a caso Frattamaggiore fu denominata città della canapa, tanto da erigere un monumento in onore https://informareonline.com/wp-content/uploads/2019/09/informareonli-bocconi-di-storia-locandina-1.jpgdelle “canapine”. Una coltura dimenticata per molto tempo ma che sta ritrovando posto nel mercato moderno.

Irrinunciabile sarà un assaggio del vino Asprino di “alberata aversana” a cura della Cantina Vitematta. Questo vitigno, presidio Slow Food, ha origini etrusche e un sistema di coltivazione unico al mondo che permette alle viti di crescere in altezza, fino a dieci metri. Si tratta di un metodo frutto di antica sapienza che permette di risparmiare terreno per altre colture.

L’intrattenimento

Le eccellenze non si esauriscono in tavola: musica e arte sono imprescindibili per una comunità eclettica come quella campana. Ad accompagnare il percorso gastronomico saranno i concerti de Terra Nera, EbbanenSis e Sciat’Gatt’ Orchestra.

Per la prima volta verrà presentata la mostra fotografica collettiva Da Humus ad Homo” dei fotografi Alessio Paduano, Mauro Pagnano, Giulio Piscitelli e Roberto Salomone. Un’analisi fotografica che pone l’attenzione sulla “Terra di Lavoro” fertile e feconda, generatrice di vita e mestieri. Protagonisti dei ritratti sono gli agricoltori con esempi e storie positive che stanno contribuendo alla rinascita e ritorno alla Campania Felix.

Bocconi di Storia è un percorso culturale completo dove l’incontro della popolazione con il territorio tra musica e un boccone vuole fungere da collante sociale in un territorio bisognoso di unione.

Il festival si terrà sabato 14 settembre presso il Real Sito di Carditello, San Tammaro, Caserta. Dalle ore 19.00 apertura area food and drink e la mostra fotografica. Dalle ore 20:30 apertura area concerti. Il biglietto d’ingresso del costo di 7 euro ( acquistabile anche sul sito http://www.bocconidistoria.it ) da diritto al parcheggio, accesso a tutte le aree e “boccone omaggio”.

di Maria Rosaria Race

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