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Blue Monday: fake news e marketing

Redazione Informare 17/01/2022
Updated 2022/01/17 at 5:08 PM
3 Minuti per la lettura

Nella società odierna non è mai semplice distinguere una notizia vera da una fake news. Capita spesso che girino informazioni prive di fondamento, è per questo fondamentale trovare fonti affidabili. Nell’epoca dei social, dove le bufale sono all’ordine del giorno, le persone sono troppo pigre per accertarsi che un’informazione sia reale o meno, situazione che viene sfruttata ad esempio dal marketing. In che modo? Lo psicologo Cliff Arnall, affiliato all’università di Cardiff, elaborò un’equazione per stabilire quale fosse il giorno più triste dell’anno nell’emisfero boreale, il cosiddetto Blue Monday (lunedì triste).

Tenendo conto di fattori come le condizioni atmosferiche, tempo trascorso dal fallimento dei propositi per il nuovo anno, il tempo trascorso dal Natale, il salario mensile, insomma, elementi che hanno una certa ripercussione su ognuno di noi.

Facendo due conti, il giorno più triste è il terzo lunedì di gennaio, inconsciamente ci si sente depressi perché realizziamo che le feste natalizie sono concluse e che i mesi successivi non sono allietati da giorni festivi.

Il fatto che oggi, 17 gennaio, sia il giorno più triste dell’anno, potrebbe scatenare l’effetto Pigmalione, l’autoconvincerci che sarà una brutta giornata influenzerà negativamente le nostre azioni, è lo stesso meccanismo dell’oroscopo, cerchiamo inconsciamente di uniformarci alla profezia. L’equazione, che non ha nessuna validità matematica, ed è di fatti una bufula, fece la sua comparsa nel 2005 in un comunicato stampa del canale televisivo Sky Travel. Si trattava di una mossa pubblicitaria per incrementare le vacanze.

Arnall rese la sua formula più complessa per aiutare le agenzie di viaggio a comprendere il periodo in cui i clienti sono più propensi a prenotare un viaggio, gennaio risultò il mese vincente. Lo psicologo provò successivamente a calcolare quale fosse il giorno più felice dell’anno, su commissione della Wall’s, azienda di gelati.

I fattori presi in considerazione questa volta sono ad esempio la possibilità di stare all’aperto e l’avvicinarsi delle vacanze. È il quarto venerdì di giugno ad aggiudicarsi il premio.

Il Blue Monday è la prova che con le tecnologie attuali, i social e la pigrizia umana, le fake news hanno una rapidità di diffusione elevatissima. Prima di credere a un’informazione, controllate sempre su un sito attendibile!

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