Blame! – La storia di un uomo dal muto idealismo

Blame! (pronunciato Blam) è uno di quei manga che ci fanno sempre scuotere la testa e pensare al Giappone come uno strano, strano posto.

Il debutto dell’autore di Knights of Sidonia Tsutomu Nihei, Blame! parla di questo misterioso giovane di nome Killy, che vaga per una città grande quanto il Sistema Solare, viva e in costante cambiamento, armato con una pistola a raggi gravitazionali che può ridurre in poltiglia tutto ciò che è in una traiettoria di settanta chilometri. La premessa è già abbastanza fuori dal comune, ma aggiungiamo la motivazione di Killy. La città è in una crescita impazzita, e gli androidi che hanno il compito di difenderla, le Safeguard, stanno sterminando tutti gli umani perché non li riconoscono più come parte della città. Killy quindi cerca qualcuno dotato del Gene Terminale della Rete, un particolare aumento cibernetico che, se portato in cima alla città, può fermare le Safeguard e restituire la città agli umani.
Il manga costruisce su questa premessa un’epopea di dieci volumi, con Killy che trova alleati e nemici, viene rispedito più in basso nella città, perde il terreno faticosamente guadagnato e ricomincia daccapo. È un personaggio silenzioso, Killy, un Uomo Senza Nome post-apocalittico, che si ritrova in situazioni altrui e non rivela mai perché sceglie di aiutare. Interi capitoli passano senza che egli dica una parola, o senza che nessuno parli. Innumerevoli storie altrui scorrono intorno al suo passaggio, civiltà vecchie e nuove si danno il cambio, ma lui continua, inesorabile e apparentemente indifferente, la sua ascesa in cima alla città, pistola a raggi gravitazionali sempre in mano. Il suo unico obiettivo è raggiungere la cima, il suo unico desiderio salvare l’umanità. Per milioni di anni cerca di compiere la sua missione, senza rivelarci mai nulla di sé—perché nemmeno lui stesso è importante, nella sua testa. Solo la missione. Per tutto il manga percepiamo la sua stanchezza, e la rassegnazione con cui prosegue. E quando finalmente arriva in cima, è la catarsi per eccellenza.

Informareonline-Blame!-2Blame! ha ricevuto un adattamento cinematografico in CGI con cel-shading (tecnica usata per dare alla CGI l’aspetto di animazione disegnata a mano) e devo dire che è forse uno dei migliori adattamenti mai visti, poiché anziché tentare di condensare in due ore un manga durato cinque anni lo sceneggiatore (lo stesso Nihei) opta per raccontare una singola avventura di Killy nel corso del suo lungo viaggio. Killy si ritrova infatti per caso a salvare dei superstiti umani guidati dalla giovane Zuru, e accetta di proteggerli dalle Safeguard per cercare il GTR. Aiutato dalla scienziata Cibo, dopo una estenuante battaglia con le Safeguard, riesce a condurre gli umani in un’oasi sicura da ogni pericolo, ma al prezzo di rimanere di nuovo da solo e ancora più lontano dal suo obiettivo di quanto fosse prima.

Informareonline-Blame!-3È facile scambiare Blame! per una delle tante opere dark ed edgy nate negli anni 90′ sulla scia di Neon Genesis Evangelion, a causa dell’estetica, ma in realtà la sua anima non è quella di una cupa ruminazione sui problemi degli esseri umani. È la storia di un uomo che non si arrende, e nel suo muto idealismo tenta di fare qualcosa per tutto il mondo quando le altre persone hanno gettato via la speranza.

di Lorenzo La Bella

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