Bla, bla, bla… Napoli, testa solo al secondo posto

Il Napoli è a pochi passi dal chiudere una stagione importante, avendo la possibilità di consolidare la seconda posizione, meritata dal punto di vista tecnico e corale e tanto sudata dopo 35 giornate di campionato.

L’amarezza della sfida scudetto persa con la Juve è ormai svanita già da un po’, forse dal minuto 88 del 13 febbraio scorso allo Juventus Stadium. Nonostante il Napoli stia facendo registrare risultati mai raggiunti nella storia della società, in termini quantomeno di punteggio, la corsa alla migliore della classe, dopo ovviamente la Juventus, è ancora aperta con la Roma, completamente rivitalizzata con la gestione Spalletti, a sole due unità di distanza.

Ultimamente, si sta troppo discutendo di mercato a stagione in corso e l’andirivieni di alcuni procuratori in quel di Castel Volturno, in grado, nell’epoca del calcio moderno, di scaturire nei loro assistiti un senso di malessere dovuto a mancati rinnovi contrattuali e a qualche valigetta di denaro in meno rispetto a quelle desiderate, non è certamente d’aiuto. Nel momento in cui il gruppo deve essere più unito e concentrato che mai, con troppe voci di corridoio si rischia di distrarre la squadra dagli obiettivi principali. Si sta forse perdendo di vista l’obiettivo più importante o credendo di averlo raggiunto quando il traguardo è solamente vicino. E poichè Napoli non è più un trampolino di lancio, a qualsivoglia calciatore a cui questa città sta stretta, gli si indichi gentilmente la porta. Il vero salto di qualità lo si farà quando si comincerà a pensare al Napoli come una delle migliori 15 squadre d’Europa, sicchè del mondo.

Bla, bla, bla… quante parole si spendono che fanno meno rumore di una noce in un sacco. Criticabile, invece, è il silenzio “assordante” della società, sulle cui strategie di comunicazione si potrebbe ampiamente discutere.

Ora basta, il Napoli prima di tutto. C’è un secondo posto da difendere e un percorso da tutelare. Sarebbe un fallimento perdere il treno per la corsa diretta in Champions dopo una tale stagione. Atalanta, Torino e Frosinone. Due in casa e la penultima fuori. Conta vincerle e chiudere in bellezza il campionato. Il resto sono solo parole, parole, parole…

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!