Bio For Polis: un progetto per la salvaguardia della biodiversità

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Nel 2015 è stato avviato a Castel Volturno un progetto denominato BIO.FOR.POLIS, finanziato da Fondazione con il Sud avente come aree di intervento le Riserve Naturali dello Stato di Castel Volturno e del Tirone Alto Vesuvio.

Il progetto, nato da un’idea dell’Asoim nella persona di Danila Mastronardi e Elio Esse, (Associazione Studi Ornitologi Italia Meridionale – onlus- soggetto responsabile) e Lutria snc. si è avvalso di un ricco partenariato costituito da 9 fra Enti e Associazioni. Organo di gestione il Reparto Territoriale Biodiversità dei Carabinieri Forestali.

L’Acronimo sottolinea le finalità principali del progetto: BIO – in quanto il primo obiettivo è stato incrementare la biodiversità delle due foreste; FOR ha il duplice significato di “PER” e della abbreviazione della parola Foreste; POLIS perché punto di forza del progetto è la localizzazione delle due Riserve in aree metropolitane immerse in un territorio circostante urbanizzato. Appunto questa è stata la sfida: migliorare le condizioni di due ecosistemi preziosi e bellissimi, ma limitati da una forte pressione antropica, coinvolgendo attivamente la popolazione.

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Tante le azioni realizzate da BIO.FOR.POLIS, tutte nella direzione della salvaguardia della biodiversità, dell’inclusione delle fasce più deboli della popolazione, della formazione e educazione all’ambiente: sono state costruite più di 100 cassette nido e rifugi in legno per la fauna alla cui realizzazione hanno partecipato attivamente gli alunni delle scuole del territorio e i ragazzi dell’Associazione “AIPD – Associazione Italiana Persone Down” partner del progetto. Sono stati realizzati 7 sottopassi (ecodotti) per connettere i vari settori della Foresta di Castel Volturno al fine di consentire il transito della fauna selvatica, si tratta della prima realizzazione di strutture del genere nel sud Italia; è stata costruita una recinzione su un tratto di spiaggia della Riserva di Castel Volturno per consentire alla Tartaruga marina (Caretta caretta) e ad alcune specie di Caradriformi che depongono le uova sulla sabbia (Fratino Charadrius alexandrinus, Corriere piccolo Charadrius dubius) di nidificare; è stato realizzato all’interno della Riserva un percorso sensoriale per i non vedenti, costituito da un corrimano in legno ad anello lungo circa 600 m che si snoda tra i profumi della pineta e della macchia mediterranea. Lungo il percorso sono stati posizionati tre punti di sosta con panchine e fioriere con piante aromatiche; è stata riqualificata la piccola, ma preziosa area umida presente nella Riserva di Castel Volturno con la creazione di un corrimano in corda per la visita in sicurezza del piccolo stagno e un pontile che permette di osservare le piante e gli animali presenti, fra cui il Tritone punteggiato scoperto dai faunisti di BIO.FOR.POLIS; sono stati istituiti un corso per guide naturalistiche e un concorso di disegno naturalistico. Al termine del progetto sono state attuate le azioni più ambiziose: la demolizione di un vecchio lido abbandonato (ex Fiamme azzurre) ridotto in macerie, che da anni deturpava la spiaggia e la costruzione, al suo posto, di una passerella in legno per consentire il transito pedonale per osservare, senza arrecare danno, la flora psammofila, fra cui emerge la rara Santolina delle spiagge (Achillea maritima). Durante tutta la durata del progetto è stato attivo un intenso programma di monitoraggio faunistico attuato dai ricercatori di ASOIM e LUTRIA. Si è attuato l’inanellamento a scopo scientifico degli uccelli con la metodologia MonITRing ideata dall’ISPRA, sono state posizionate foto-video trappole per monitorare la mammalofauna, prevalentemente notturna. Da queste indagini sono emersi risultati interessanti come una cospicua presenza di Tasso (Meles meles), la presenza di specie migratrici rare in Italia come la Sylvia di Ruppell, o di interesse conservazionistico come la Tortora selvatica (Streptopelia turtur), oltre che la presenza di numerose altre specie residenti o svernanti che, nella tranquillità della Riserva, trovano l’unico sito idoneo per sostare.

L’ultima azione, molto impegnativa, ma di estremo interesse, denominata “Funzionalizzazione di un immobile demaniale”, ha avuto inizio nell’estate 2018 ed è con essa che si è chiuso il progetto che ha realizzato il 100% delle azioni previste. E’ stato infatti completamente arredato il grande casale gestito dai Carabinieri Forestali, in località Ischitella, allo scopo di renderlo fruibile da parte della popolazione per attività di educazione, ricerca, formazione, per stage, convegni, attività didattiche e divulgative. Allo scopo sono state arredate 6 stanze da letto, una cucina industriale, una sala mensa. Sono stati realizzati una sala didattica, un laboratorio scientifico dotato di microscopi e vetreria per esperimenti scientifici, una sala proiezione, una sala espositiva con vetrine contenenti collezioni di reperti scientifici.

La struttura si rivolge alle scolaresche che potranno usufruirne in periodi scolastici e non, le Associazioni locali che vorranno attuare progetti di educazione e divulgazione ambientale, gruppi di persone in visita nel nostro territorio (per esempio persone ipo/non vedenti che vogliano utilizzare il percorso sensoriale realizzato in Riserva), studiosi e ricercatori, la cittadinanza tutta che voglia immergersi per uno o più giorni nella natura del territorio.

L’entusiasmo degli organizzatori del progetto è stato premiato ed ha contagiato quanti hanno partecipato attivamente alle azioni: i ragazzi ipo e non vedenti del Colosimo hanno ascoltato i versi degli uccelli in natura; i ragazzi dell’Associazione “Il Pioppo” e quelli dell’Associazione “Uniti per…” hanno visitato la Foresta di Castel Volturno e i sottopassi. Tante scolaresche sono state in Foresta ad ammirare questo bellissimo lembo di natura così improbabile nel contesto urbanizzato della Domiziana. Tanti cittadini si sono avvicinati alla natura e hanno preso parte attivamente alle attività.

Le azioni attuate e la corretta fruizione da parte della popolazione costituiscono un’ottima occasione per l’auspicato rilancio del litorale domizio e, in genere, del comune di Castel Volturno che non ospita solo malavita organizzata, gli ormai abusati “roghi” della Terra dei Fuochi e spazzatura. E’ ora di dire forte e chiaro che questo è anche il territorio di tante persone per bene, animate da passione per la loro Terra e tanta voglia di far sentire la loro voce e la loro presenza.

I partner di BIO.FOR.POLIS si augurano una cosa sola: che la cittadinanza di Castel Volturno e dei comuni vicini sentano che tutti i manufatti e in particolare la struttura realizzata con i fondi di Fondazione con il Sud e con il duro lavoro dei partner del progetto, in primis dell’Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale (A.S.O.I.M.) in qualità di  soggetto responsabile, è un bene donato a loro, del quale potranno usufruire tutti, godendo della bellezza delle piante e degli animali protetti,  dormendo e mangiando nella struttura, utilizzando i laboratori, la strumentazione che è stata acquistata per loro. Un luogo in cui i figli di tutti potranno imparare cose nuove, con metodologie didattiche vive che vedranno l’uso di microscopi, binocoli, computer. Solo se ciò accadrà la cittadinanza curerà le recinzioni, le passerelle costruite a salvaguardia della natura, curerà gli arredi e gli strumenti che abbiamo acquistato e messo a disposizione nel casale, con l’attenzione che si usa verso le cose proprie e con il rispetto dovuto verso cose appartenenti alla collettività.

di Danila Mastronardi e Elio Esse

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°215
MARZO 2021

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