Benvenuti sulla Terra tra i difensori della Terra! L’uomo nell’ambiente fisico

Terra in mano

Cos’è l’ambiente fisico: è la terra, il suolo, il sottosuolo, l’acqua, l’aria. Tutti elementi sui quali, nei quali, dei quali noi viviamo. Elementi senza i quali non possiamo vivere. Elementi che non finiscono nel piccolo spazio in cui si trova la nostra abitazione, la nostra scuola, la nostra città. L’ambiente fisico in cui viviamo e di cui ci nutriamo è molto vasto: è un “giardino” che comprende almeno il territorio regionale, e non solo! È un giardino da curare, da tutelare, da difendere e da valorizzare. Tutto quello che accade in questo giardino anche se facciamo finta di niente e lo ignoriamo comunque ci interessa direttamente e indirettamente. Non vale e non serve fare finta di niente! Se vengono effettuati interventi che modificano, alterano, inquinano l’ambiente fisico si potranno avere ripercussioni negative in tutto l’ambiente fisico circostante. Danni per le risorse naturali di importanza strategica come il suolo su cui crescono le piante e i frutti di cui ci cibiamo, l’acqua superficiale e sotterranea che è indispensabile per la vita umana e per l’irrigazione delle piante di cui ci nutriamo, per l’aria che respiriamo e che si sposta per decine di chilometri con il vento trasportando elementi nocivi immessi in atmosfera dalle combustioni. I singoli cittadini non possono conoscere tutto quello che avviene nell’ambiente fisico: possono avere percezione di quanto accade nella piccola parte in cui i cittadini vivono, ma non del territorio vasto circostante. È di importanza strategica, pertanto, essere parte di una rete di osservatori e di comunicatori in modo da avere migliaia di sensori accesi sul vasto ambiente fisico che possono comunicare informazioni. La parcellizzazione della conoscenza dei singoli cittadini è uno degli elementi sfruttati dai predatori dell’ambiente.

Ma non ci dovrebbero pensare i rappresentanti dei cittadini inseriti nelle pubbliche istituzioni civili e militari? Si, ci dovrebbero pensare, avrebbero dovuto pensarci! Così non è, così non è stato! Quindi: i cittadini devono auto organizzarsi, devono autodifendersi, devono essere vigili, devono eleggere nelle pubbliche istituzioni altri cittadini che siano garanti della salute dei cittadini, della tutela dell’ambiente fisico e delle sue risorse. Il voto è l’elemento democratico che può capovolgere la situazione che ci ha portato alla Terra dei Fuochi, ad esempio. Oggi ad esempio, è impensabile che si possa ripetere una operazione deviata come quella chiamata “emergenza rifiuti in Campania”! In Campania è impensabile, ma in altre regioni? Tutelare e difendere le risorse naturali autoctone di importanza strategica per la vita dei cittadini di oggi e di domani. Prevenire l’inquinamento ambientale e dell’acqua. Prevenire le evitabili emergenze come quella dell’acqua potabile inquinata nella Basilicata ionica. Benvenuti a coloro che si schierano tra i difensori delle risorse naturali autoctone di importanza vitale per tutti.

di Franco Ortolani

About Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito da Officina Volturno, associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.