Kvara

Bello e invincibile: Napoli – Cremonese 3-0

Pasquale Di Sauro 13/02/2023
Updated 2023/02/13 at 10:59 AM
7 Minuti per la lettura

Bello e impossibile cantava Gianna Nannini, questo Napoli è bello e invincibile, anzi bello e “possibile” perché al Maradona, davanti ad un pubblico incredibile, gli azzurri non giocano, interpretano, non vincono, incantano, e suonano la diciannovesima sinfonia in campionato diretti dal maestro Luciano Spalletti.

Il più classico dei testa coda, la prima contro l’ultima della classe, prima del calcio di inizio 56 contro 8 punti in classifica. Numeri alla mano, una sfida – sulla carta – agevole, un ostacolo da saltare in scioltezza ma c’è un precedente che desta preoccupazione. La Cremonese è una delle tre squadre capace di battere il Napoli in questa stagione: 17 gennaio scorso, Coppa Italia, per la sconfitta più importante del percorso degli azzurri. Spalletti in conferenza stampa lo ricorda e allora non c’è spazio per turn-over (termine bandito dal tecnico già ai nastri di partenza) formazione tipo, nessuna rotazione, confermati gli undici di La Spezia.

Primo tempo

Dopo i premi per il miglior tecnico del mese a mister Spalletti e miglior giocatore del mese a Victor Osimhen, e dopo il minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Turchia e in Siria, si parte. Davide Ballardini che ha esordito sulla panchina dei grigiorossi proprio al Maradona eliminando ai rigori gli azzurri dalla Coppa Italia, prepara bene la gara. Il Napoli gioca, la Cremonese pure, e sulle ripartenze si rende pericolosa al nono minuto quando solo una chiusura (ottima) di Lozano evita agli ospiti di battere a rete da buona posizione.

Gli azzurri in fase difensiva concedono l’uno contro uno sulla fasce (Sernicola crea più di qualche problema a Mario Rui) ma quando il Napoli ha la palla, i due terzini lavorano da ali aggiunte e le prime due conclusioni verso la porta avversaria arrivano proprio da Di Lorenzo al 6′ e da Mario Rui al 17′. Il capitano al minuto diciannove sfiora anche il gol di testa su corner, si libera sul primo palo e riesce a spizzare ma solo un riflesso di Carnesecchi evita il vantaggio ai partenopei.

Gli azzurri manovrano bene, la palla gira veloce da destra a sinistra ma il match non si sblocca. Serve un pizzico di genialità e allora nel giorno del suo ventiduesimo compleanno Kvaratskhelia mostra a tutti come fare il lavoro: recupera un pallone vicino la bandierina del calcio d’angolo, dopo che il cross di Lozano – prolungato da Sernicola – sembrava aver perso l’indice di pericolosità per tutti, ma non per il georgiano che entra in area e trova lo spazio per battere difesa e portiere della Cremonese, quasi con un gol da calcetto, facile facile solo per lui e il suo talento (9 gol e 9 assist in campionato).

Khvicha dopo il gol è ispirato, al 27′ va vicino alla doppietta e per centimetri non ci riesce colpendo di testa un pallone servito da Di Lorenzo. Con il gol di vantaggio il Napoli chiude bene anche gli spazi in difesa, coprendosi dalle ripartenze avversarie. Intanto Osimhen, che da inizio gara si batte come un leone su ogni lancio in profondità, al 33′ riesce a concludere di testa (su assist di un ottimo Lozano) per la prima volta, poi al 38′ apparecchia per Lobotka che va al tiro senza però creare pericolo. Mancano due minuti all’intervallo e gli azzurri cercano il raddoppio, prima con Zielinski che si gira al limite ma calcia alto, poi ancora Kvara: incursione palla al piede in area di rigore, toccato va giù ma per l’arbitro non c’è fallo.

Secondo tempo

Nessun cambio per la ripresa, il Napoli deve chiuderla ed entra in campo con lo spirito giusto. La concentrazione resta alta e non c’è spazio per la supponenza. Al 53′ Lozano entra in area, dopo una slalom, libera il destro e per poco non batte Carnesecchi. Gli azzurri non concedono nulla, padroni del campo gestiscono il possesso palla a due tocchi liberando sempre l’uomo per rendersi pericolosi e al 65′ arriva il 2 – 0. Corner di Zielinski, spizza (ancora una volta) Di Lorenzo sul primo palo, sulla respinta Kim ci crede e tocca verso la linea di porta, poi ci arriva chi ha più fame: Victor Osimhen segna il diciassettesimo gol in Serie A e con questa rete diventa il secondo calciatore nella storia del Napoli a segnare per 6 partite consecutive (il primo a riuscirci era stato Gonzalo Higuain).

A venti dal termine Spalletti ne indovina un’altra: fuori Mario Rui e Zielinski, dentro Olivera e Elmas. A confermare la forza della panchina azzurra ci pensa il centrocampista macedone, impiega dieci minuti dal suo ingresso in campo per mettere la firma sul gol che chiude la gara. Servito splendidamente in area di rigore con un filtrante di capitan Di Lorenzo, il diagonale di Eljif è preciso e potente, termina all’angolino alle spalle di Carnesecchi. Dopo la terza rete, il Napoli continua a giocare e a ipnotizzare gli avversari, nel finale entrano anche Raspadori, Ndombele e Diego Demme, al posto di Lozano, Kvara e Lobotka che prima di accomodarsi in panchina viene preso in braccio da Spalletti tra gli applausi del Maradona.

I partenopei infilano la sesta vittoria consecutiva, un successo arrivato dopo una prova di maturità contro una Cremonese troppo debole ma che era già stata capace di punire gli azzurri. Al triplice fischio dalle curve parte il coro. “La capolista se ne va” è un dato di fatto, il Napoli è bello e possibile, la città lo sa anche se non lo dice.

Le pagelle

Meret 6

Di Lorenzo 7.5

Rrahmani 6

Kim 6.5

Mario Rui 6.5 (Olivera 6)

Anguissa 6.5

Lobotka 7 (Demme s.v.)

Zielinski 6.5 (Elmas 7)

Lozano 7.5 (Raspadori s.v.)

Osimhen 7.5

Kvaratskhelia 7.5 (Ndombele s.v.)

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