Battiture: una finestra sui cuori e non solo

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Nel vastissimo mondo dei social vi sono ancora pagine che lasciano aperte finestre sui cuori, le anime e le passioni. Passioni che riescono ad accomunare le persone, anche distanti, e riescono a farci capire che in fin dei conti, non siamo mai soli. Specialmente l’amore per la letteratura e l’arte in sé ci fa capire quanto i sentimenti siano immutabili nel tempo e nello spazio.

E qui è importantissimo il lavoro dei cosiddetti bookstagrammers, coloro che portano contenuti letterari sui social, che condividono scatti favolosi dei loro libri, puntando sulla bellezza e invogliando quindi alla lettura; o ancora, che condividono parti di un testo o alcuni versi di una poesia che risultano subito all’occhio di colui che utilizza il social, che arrivano subito al cuore, perché è lì sul tuo schermo, non puoi “scappare”.

Un semplice post può far riscoprire una passione per la letteratura dimenticata o mai portata alla luce, far riscoprire nuovi autori, vecchi libri, riesumare tantissimi tesori della letteratura grazie al potere della condivisione. Ed è proprio questo il bello del magico mondo della letteratura sui social, sapere di non essere i soli, sapere che in realtà ci sono tantissime persone che come te hanno questa passione, che si impegnano nel condividerla, e tramite un like o un semplice commento, ogni giorno fanno nascere nuovi lettori”

Una pagina che seguo da un po’, su Instagram, mi ha fatto capire quanto sia grande la comunità di persone che si vogliono avvicinare o sono già vicine alla letteratura e alla poesia, a dispetto di quanto si possa pensare.

In un mondo sempre più occupato da altro e da futilità, anche una citazione, un passo di un’opera letteraria che compare sulla nostra home improvvisamente può farci tornare ad apprezzare il tocco di un libro, l’ansia della suspance, la voglia di sapere di più.

Ecco perché, parlando con l’amministratrice di una di quelle sopracitate pagine, in questo caso “Battiture”, è emersa questa importante parte dei social, che non sempre sono lì per nuocere.

informareonline-battiture-minL’amministratrice è Silvia Di Comite, una giovane ragazza di Taranto, che ha deciso di coltivare la sua passione non solo laureandosi in Letterature, storia e archeologia del mondo antico, ma anche gestendo la pagina “Battiture” su Instagram.

 Cosa ti ha avvicinato alla passione, evidente, della letteratura e poesia?
«La mia passione per la letteratura nasce prestissimo, già a dieci/ undici anni ero una lettrice. Mi ricordo che mia nonna mi regaló un’edizione dell’Iliade e dell’Odissea (ovviamente per bambini) e un libro di mitologia classica.

Da quell’episodio sicuramente posso affermare che nacque il mio amore nei confronti della letteratura classica. Un amore che è maturato progressivamente nel corso degli anni, grazie ed attraverso la scuola. Ricordo che nell’ora di letteratura si era soliti leggere un brano, poi la campanella suonava ma io restavo lì a leggere e piano piano divorai l’intero volume dell’antologia. La poesia arrivó più tardi, con le scuole superiori. Ricordo di essermi emozionata tantissimo quando in classe leggemmo Solo et pensoso, una poesia celebre di Francesco Petrarca».

Da lì Silvia non l’ha più lasciata questa passione e ha cercato di coltivarla tra le mura di casa, comprando e ricomprando libri, scoprendo nuovi autori “finché sentii la necessità di crearmi un mio spazio personale, dove ero libera di raggruppare i versi che mi facevano emozionare, come una sorta di diario. È così che nacque @battiture”.

Cosa pensi si possa fare per far capire l’importanza della letteratura ai giovani come noi? L’utilizzo dei social aiuta?
«Penso che la letteratura arrivi nella nostra vita nel momento più opportuno, bisogna solo avere pazienza e cercare di accorciare le distanze tra noi. Prima o poi ti troverà. Più passa il tempo però, più mi rendo conto che questa passione arricchisce sempre più una cerchia ristretta di persone, lasciando la maggior parte dei ragazzi nella certezza di non aver mai letto un libro. Ed è qui che entra in gioco il potere del social. Ebbene sì, perché un Dante da risultare ‘noioso’ può diventare estremamente attuale, e solo il social riesce in questo nobile intento perché parla la stessa lingua dei ragazzi di oggi, giovani alle prese con il vastissimo mondo social».

 di Flavia Trombetta

 

 

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