Si inaugura sabato 6 ottobre dalle ore 16:00 alle 19:00 a Napoli, presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino in Via Duomo 286 la mostra del giovane fotografo Renato Aiello. Un percorso nella memoria del primo anniversario dell’attentato terroristico  del 13 novembre 2015 a Parigi al Bataclan, dove furono uccisi 130 innocenti e assieme a loro anche gli Jihadisti. Un racconto in 30 immagini in bianco e nero della gente accorsa Boulevard Voltaire: i volti, gli sguardi, le candele e i fiori delicatamente riposti sotto la lapide commemorativa, le mani conserte in segno di preghiera in una mattina senza sole, il dolore vissuto con dignità da amici e parenti delle vittime del Batalcan. “Non è stato semplice da affrontare e metabolizzare anche dopo”, dice l’autore del reportage, “Non sono mancati i momenti in cui pigiare sul tasto dell’otturatore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, nonostante la regola della giusta distanza che questo mestiere ci impone quando si è impegnati nella cronaca di situazioni dolorose e tragiche”. In quella mattina del 13 novembre 2016 si trovò quasi per caso al Boulevard Voltaire. “Non potevo non documentare, semplicemente sentivo il dovere di riprendere, di lasciare, per quanto possibile e nei miei limiti, un ricordo di quel giorno”. Ha voluto mantenere l’attenzione e preservare il valore fondamentale della memoria, per la nostra generazione e per quelle che verranno, affinché non solo tutto questo non si ripeta più, ma si prenda finalmente coscienza dell’orrore e della morte senza senso che solo l’interpretazione violenta della religione sa produrre. La mostra sarà visibile fino al 15 ottobre 2018, tutti i giorni dalle lunedì al sabato dalle ore allo ore 19,00 tranne la domenica e il finissage si terrà sabato 13 ottobre dalle 16,00 alle 19,00

NOTE SULL’AUTORE: Renato Aiello, napoletano, è giornalista pubblicista, nonché appassionato di fotografia e cinema. Si occupa di comunicazione, videomaking compreso, per attività commerciali e privati. Fotoamatore da sempre, è attivo negli ultimi anni in un lavoro di documentazione e ricerca visiva del territorio metropolitano. Dopo varie collettive cui ha partecipato dal 2016, tra cui anche una a San Francisco nel CCA, California College of Arts, “Bataclan” è la sua prima personale in assoluto.