Basta smartphone alle scuole elementari e medie: la decisione di Valditara

Giovanni Basile 24/02/2024
Updated 2024/02/24 at 1:22 PM
5 Minuti per la lettura

Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato una stretta sull’utilizzo dei dispositivi digitali all’interno delle scuole italiane. Basta smartphone alle scuole elementari e medie e tablet consigliato solo alla scuola primaria per scopi didattici.

La decisione del ministero

La scelta di introdurre questo provvedimento, spiega il ministro, è giustificata dal miglioramento del percorso didattico sia nella necessità di prevenire situazioni conflitto alunno-insegnante, che derivano spesso da un uso scorretto di smartphone e tablet. Proteggere l’integrità e l’autorità degli educatori, per Valditara, è sinonimo di rispetto verso i fondamenti stessi dell’educazione e della democrazia. Il Ministro fa eco alle linee guida dell’UNESCO, che hanno già espresso un parere positivo verso il bando degli smartphone nelle aule: l’uso improprio di questi dispositivi può infatti generare distrazione continua, compromettendo l’apprendimento, la concentrazione e la capacità mnemonica degli studenti, soprattutto in tenera età.

Un divieto già esistente, ora esteso

In Italia, il divieto all’uso dei telefoni cellulari nelle istituzioni educative affonda le sue radici in un provvedimento datato al 2007. In quel periodo, il ministro Fioroni delineò un insieme di direttive concernenti l’impiego di telefoni mobili e altri apparecchi elettronici nel contesto dell’insegnamento, oltre a stabilire criteri per l’assegnazione di sanzioni disciplinari e il ruolo di sorveglianza e co-responsabilità di genitori e docenti.

Nel dicembre 2022, il ministro Valditara ha riaffermato, con una comunicazione inviata alle scuole, che in generale persiste il bando dell’uso dei cellulari in aula. La comunicazione del 2022, però, apriva alla possibilità di impiegare dispositivi elettronici come ausili didattici o, previa autorizzazione del docente e secondo le norme dell’istituto, per scopi che includono l’integrazione, l’insegnamento e la formazione, in linea con il Piano Nazionale Scuola Digitale e i fini della “cittadinanza digitale”. Di conseguenza, Valditara sollecitava il corpo docente e i dirigenti a opporsi a qualsiasi uso improprio o non autorizzato di tablet e smartphone.

Nessun divieto per studenti con BES e DSA

Nessun divieto invece per gli studenti con BES e DSA, resta intatta la Legge 8 ottobre 2010, n. 170 che riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati “DSA“. Il diritto allo studio degli alunni con DSA è garantito mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati nell’ambito scolastico.

Proibizionismo o tutela dalle distrazioni?

Meno di un quarto dei paesi, secondo l’Unesco, proibisce l’uso degli smartphone nelle scuole. Nel 2018, la Francia ha vietato i telefoni cellulari alle scuole elementari e medie. Successivamente, lo stesso percorso è stato intrapreso da Svezia, Finlandia e Olanda.

In un’epoca in cui la tecnologia riflette ogni aspetto della vita quotidiana, la scuola si trova al bivio tra l’incoraggiare l’innovazione e il preservare spazi di apprendimento. Il divieto di uso degli smartphone nelle scuole elementari e medie si inserisce in questo dibattito, cercando di mantenere un equilibrio tra la necessità di stimolare la creatività e l’importanza di limitare le distrazioni.

Gli smartphone possono essere finestre aperte sul mondo, strumenti potenti che offrono accesso immediato a informazioni e risorse didattiche. Tuttavia, il loro utilizzo incontrollato può facilmente trasformarsi in un ostacolo alla concentrazione e all’immaginazione. In età così delicate come quelle degli alunni delle scuole elementari e medie, è fondamentale insegnare il valore del pensiero originale e della riflessione autonoma, competenze che rischiano di essere soffocate dall’uso incontrollato della tecnologia.

La vera sfida della scuola è il saper gestire la tecnologia in modo creativo, ma pare sempre più difficile soprattuto in età adolescenziale evitare un “muro” dell’uso improprio degli smartphone.

Leggi anche Il liceo made in italy è stato un flop

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *