Baskin

Baskin: lo sport inclusivo per sentirsi protagonista

King Edomwadoba 11/11/2022
Updated 2022/11/11 at 4:46 PM
5 Minuti per la lettura

Baskin: a Bagnoli il team “Baskinsieme” capitanato dal coach Vittorio Di Carlo

Uno sport speciale: il Baskin. Uno dei pionieri in Campania è Vittorio Scotto Di Carlo, oggi coach del team “Baskinsieme” e referente regionale dell’EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi). Con l’allenatore abbiamo fatto una chiacchierata durante la quale racconta la sua esperienza, la storia e la cultura del Basket integrato.

Che cosa è il Baskin?

«Baskin è l’abbreviazione di basket integrato. Si ispira al basket ma possiede caratteristiche innovative. Nasce nel 2003 in una scuola di Cremona, dalle menti di Antonio Bodini e Fausto Capellini. È uno sport di condivisione e inclusione tra ragazzi disabili e normodotati. Il regolamento adatta il materiale, lo spazio, le regole e i ruoli. Più canestri e di differente altezza, possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione diversa, ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e ha di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello. Infine, c’è un tutor che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno della stessa squadra in difficoltà».

Il suo primo contatto con il Baskin?

«Nel 2016 quando lavoravo come professore di sostegno in Toscana, avevo degli studenti con dei problemi motori e che durante le lezioni di educazione fisica erano esclusi dalle attività. Ero io a giocare con loro ma non gli altri ragazzi, mi chiesi allora cosa si potesse fare affinché quella situazione potesse cambiare. Venni a conoscenza del Baskin e grazie ad un amico partecipai insieme ai miei alunni disabili ad un allenamento. I ragazzi mi colsero di sorpresa, avevano provato qualcosa di nuovo, si sentivano bene. Nel 2017 arrivo a Napoli, prima creo insieme ad altri due collaboratori, la “Asd Napoli Baskin” poi nel 2020 nasce la “Asd Baskinsieme” che oggi è aperta a tutti e si trova a Bagnoli».

Chi può giocare a Baskin?

«Tutti. Lo sport è stato pensato per permettere a giovani e non, con diverse capacità di giocare nella stessa squadra composta sia da ragazzi, sia da ragazze. Le regole sono solo dieci, studiate per non lasciare indietro nessuno. In effetti, il Baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo d’abilità e disabilità (fisica e/o mentale). È sufficiente che questa possa consentire il tiro di una palla in un canestro. Supera quindi la rigida struttura degli sport di squadra ufficiali. Sviluppato poi nelle scuole, diventa un laboratorio di società».

Quali sono i principi che lo regolano?

«Le regole valorizzano il contributo d’ogni giocatore all’interno della squadra permettendo ad ognuno di essere determinante ai fini della vittoria finale. Una serie di adattamenti, personalizzando la responsabilità di ogni ragazzo/a durante la partita permette di superare positivamente la tendenza spontanea ad un atteggiamento “assistenziale”, a volte presente nelle proposte di attività fisiche per persone disabili».

Quali sono i benefici?

«Per quanto riguarda i ragazzi diversamente abili, si sono raggiunti risultati considerevoli: è aumentata la fiducia in sé stessi, la capacità di coniugare il sacrificio col piacere di sentirsi finalmente anche protagonisti. Sono cresciute le abilità motorie e psicomotorie e la capacità di interagire con i ragazzi e con gli adulti. Anche i ragazzi normodotati beneficiano di questo percorso. Infatti nel Baskin essi imparano ad inserirsi e ad organizzare un gruppo che conta al suo interno gradi di abilità differenti, sviluppando cosi nuove capacità di comunicazione. Mettendo in gioco la propria creatività stabiliscono anche relazioni affettive molto intense. Inoltre la condivisione degli obiettivi sportivi coi ragazzi con abilità diverse permette loro di apprezzare e utilizzare le ricchezze che la diversità porta con sé».

Qual è il futuro del Baskin?

«Vi è tanta richiesta di potersi formare come operatori sportivi qualificati o docenti aggiornati per il corso Baskin. Il Baskin viene riconosciuto dal MIUR per i giochi sportivi studenteschi, mentre per le società sportive si partecipa ad un vero e proprio campionato nazionale ed europeo».

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