Stasera il Napoli di Gattuso entra nella storia: a Barcellona per vivere un sogno

Un Napoli sciolto e disinvolto affronta un Barcellona abituato a vincere. Ma non importa, per la storia di un club fin troppo abituato e vedere vincere gli altri giocare al Camp Nou per andare avanti in Champions League è già una vittoria. Sono anni che ce la giochiamo con le grandi ed arriviamo sempre ad un soffio dal farcela e allora vietato NON sognare, stasera i nostri ragazzi butteranno il cuore oltre l’ostacolo e ci proveranno.

Sono passati cinque mesi e mezzo, 165 giorni circa, dalla partita di andata. Durante i quali il mondo intero ha vissuto una pagina importante della sua storia. Giorni passati a difendere se stessi da un nemico invisibile che è riuscito lì dove altre catastrofi hanno fallito: fermare il calcio, tutto è rimasto sospeso perfino quello che solitamente viene usato come valvola di sfogo delle emozioni. In questi mesi tante volte il pensiero è andato a quell’ 1 a 1 che a Napoli ci ha fatto credere di essere veramente alla pari con i grandi.

Praticamente nessun precedente

Se si conta la partita di andata, questa è la seconda volta che il Napoli incontra ufficialmente il Barcellona. I precedenti li abbiamo vissuti solo con le amichevoli e i risultati sono stati davvero poco fortunati: esattamente un anno fa il Barcellona ha lasciato al Napoli di Ancelotti 4 palloni per ricordo. Ma è storia passata, altro giocatori e sicuramente altri intenti.

Stasera il Napoli di Rino Gattuso scende in campo per onorare la maglia e questo basta a noi tifosi. Noi che viviamo la Champions League come un torneo da giocare, noi che (questa volta solo col cuore) seguiamo la squadra per trasmetterle la nostra forza. Noi che chiediamo solo di essere coraggiosi e non risparmiarsi e che, vada come vada, ci saremo divertiti. Come dice il Mister: “Andiamo a scalare l’Everest!“, con l’umiltà che contraddistingue i campioni che hanno vinto tutto, con la consapevolezza che un collettivo ben armato di giusti insegnamenti può giocare dando il meglio.

Vada come vada, domani racconteremo di aver visto due grandi squadre giocare in uno stadio vuoto cullate e sospinte dall’onda emotiva di migliaia di tifosi lontani ma vicini. E certamente stasera ci sarà spettacolo, sudore e battaglia.

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