Bagnoli Babylon: un quartiere in musica

Pierpaolo Iermano - Bagnoli Babylon

Un disco che racconta la ricerca di un comune riscatto, un riscatto difficile che lascia in sospeso promesse e domande. Bagnoli, protagonista di questo primo lavoro discografico di Piepaolo Iermano, viene messa al centro di ingiustizie e mancanze di rispetto che la voce graffiante del cantante fa risuonare ad un pubblico, si spera, meno cieco e sordo di chi ha posto la città nell’attuale condizione. Tanta la rabbia, la speranza e la voglia di cambiamento; nessuno avrebbe voluto che proprio Bagnoli, da amena località balneare, diventasse un paradiso della realtà industriale odierna.

 

 

Pierpaolo, come nasce questo originale accostamento di Bagnoli a Babylon?
«Dall’usuale affermazione “c’amm truvat int’a ‘na Babylon”! Racconto la storia di una bonifica mai avvenuta, di promesse mancate, del sequestro dell’area industriale e dell’incendio di città della scienza, dei locali sul litorale che riempiono le serate creando un parcheggio a cielo aperto, fino al momento in cui politica e camorra si sono spartiti il litorale; la politica mettendo le mani sulla città della scienza e la camorra approfittando dell’inquinamento. Dopo le promesse degli anni 90 abbiamo visto sempre e solo fumo! Bagnoli poteva diventare un polo d’attrazione con la spiaggia libera, il porto turistico e invece…».

Bagnoli come “Berlino est”?
«Da piazza Bagnoli a città della scienza ci sono due km di muro, la spiaggia in quell’area è interdetta, poi c’è il muro di quello che noi chiamiamo “cantiere” ed il terzo muro è dato dalle mura di cinta della base dismessa della NATO. Queste hanno precluso alla città di fiorire, proprio nelle zone di suo maggiore sviluppo».

Paragrafando il titolo di uno di brani, “Come stai”?
«Sono nella condizione di chi vive prove difficili nella vita personale e sociale ma le affronta con serenità. Aristotele diceva che se c’è una soluzione ad un problema non bisogna preoccuparsi, se la soluzione non c’è, di cosa ti preoccupi? Vado avanti con dignità e rispetto ed è quello che vorrei per la mia Bagnoli. Non mi piacciono le persone che affermano di doversi guadagnare il rispetto, io credo che il rispetto, ad un uomo, un popolo o una terra, sia dovuto. I cittadini di Bagnoli non sono stati rispettati, mentire non è mai cosa rispettosa; chiedere voti in cambio di bellezza per il territorio è sleale e irrispettoso. Bagnoli è stata presa in giro…».

Chi vorresti accanto in questa battaglia sociale o da chi avresti voluto più appoggio?
«Eduardo Bennato, sicuramente. Lui vive qui, è un Artista a livello nazionale che avrebbe potuto prender parola ma non ha mai denunciato, ha parlato solo una volta dicendo che dovevamo esser noi cittadini di Bagnoli a prendercela con noi stessi».

Ora le cose si stanno smuovendo? Noti dei cambiamenti?
«C’è un’opera di bonifica, “la porta del parco”, inaugurata ben 4 volte di cui due volte dalla Iervolino ed una da De Magistris ma la sorte di questa balena architettonica non è stata ancora definita. È stata utilizzata come passerella e dal marzo 2013 è tutto posto sotto sequestro. Quindi la storia di Babylon perdura anche adesso con la delicata questione di Nisida, una vera e propria perla, inserita nei siti di interesse nazionale… dobbiamo tenere gli occhi aperti! Le promesse hanno le gambe corte e col nuovo anno vogliamo vedere i frutti».

Ad accompagnarci in questo viaggio nella Bagnoli Babylon di Pierpaolo Iermano, oltre alla sua originale voce, i musicisti: Vincenzo Lamagna, Gianluca Salerno, Lorenzo Lodato, Roberto Trenca, Salvatore Rainone, Guido Cusano, Charles Ferris, Alfredo D’Ecclesiis, Rosario Jermano e Ciro Esposito. Ai cori; Mariella Aletto, Valentina Conte, Valerio De Martino e Genny De Martino. I ringraziamenti di tutti gli artisti citati vanno alla comunità di Bagnoli libera, al Lido Pola, Villa Medusa e tutti coloro che hanno voluto e creduto fortemente in questo progetto.

di Maria Perillo

Tratto da Informare n° 177 Gennaio 2018