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Aversa: “Spazio vitale” porta in mostra il Desassossego di Aulo Pedicini

Tonia Scarano 18/02/2022
Updated 2022/02/19 at 1:10 PM
4 Minuti per la lettura
Durante la prima metà del 900, Fernando Pessoa lavorava al Livro do Desassossego. La mancanza di “sossego” rappresenta una dinamica nota a molte persone, entro le naturali soggettività e indipendentemente dal periodo storico. Si tratta della mancanza di una “quiete fisica e morale”, e il testo in questione è il noto Libro dell’inquietudine. Aulo Pedicini, scultore, pittore, artista di origini beneventane e operante a Napoli, porterà in mostra la serie di opere intitolata proprio As Salas do Desassossego (Le stanze dell’inquietudine).
La raccolta di opere va dal 1969 al 2022, ampio arco temporale in cui l’autore non ha mai smesso di ritrovare nelle imperfezioni corporee i nidi e le reazioni alle inquietudini che caratterizzano l’animo umano, ricercatore perpetuo di nuovi scorci di vitalità contro la finitezza quale approdo certo. Linee morbide , colori terreni conciliati alla solidità del bronzo.

Esporrà ad Aversa, presso il centro d’arte Spazio Vitale, a cura di Generoso Bruno e in mostra dal 19 febbraio al 20 marzo 2022.

Piazza Guglielmo Marconi, non lontana dal Duomo di San Paolo è tra gli spazi che raccontano la storia di Aversa con la voce del 900. Dove, se non in questo luogo, avrebbe potuto nascere una fervida cooperativa di accoglienza e promozione artistica e culturale?

«Spazio Vitale è un ambiente vivo dall’estate del 2018» racconta Vittorio Vanacore, che insieme a un corposo gruppo di soci e di socie, ogni giorno, appena terminati gli impegni lavorativi si dedica all’organizzazione di eventi e all’accoglienza di artisti da tutto il mondo.

informareonline-Spazio Vitale«Insieme a Salvatore Chiariello gestivamo un altro spazio, sempre ad Aversa, da circa 12 anni. Si chiamava “Kouros, arte contemporanea” e anche lì abbiamo fatto belle mostre, ospitando artisti italiani e stranieri, poi abbiamo deciso di cambiare e cercare uno spazio che ci desse la possibilità di ospitare anche gli artisti che vengono da lontano. Spazio Vitale è l’unione di due realtà una “Lartecontinua” e la nostra “Spazio Vitale”. In un momento di egoismo, dove si tende a separare, noi abbiamo unito due realtà che sul territorio casertano e napoletano avevano accumulato un po’ di esperienza.

In questi anni difficili anche a causa della pandemia, Spazio Vitale ha continuato a ospitare artisti che da ogni parte d’Italia e del mondo sono venuti per esporre i propri lavori da noi. Ci tengo a precisare che gli artisti non hanno mai pagato per esporre e neanche per essere ospitati, tutte le spese sono a carico del gruppo di soci. Quando diciamo queste cose molti ci chiedono: “ma se non si paga niente, voi come ci guadagnate?” Eppure è così ci guadagniamo in prestigio, in amicizia, ci guadagniamo perché si sono creati scambi culturali che diversamente non sarebbero esistiti.»

Queste, le parole di Vittorio, attivo nell’insegnamento quotidiano di discipline artistiche al liceo artistico Solimena di Santa Maria Capua Vetere, dove ha creato, insieme ad altri colleghi e colleghe il MACS, un vero e proprio museo d’arte contemporanea a portata del corpo studenti affinché abbia un incontro diretto con l’arte che si evolve come la società.

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